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“Un fulmine a ciel sereno, al Comune presentato progetto per villaggio turistico alla Pillirina!”: la nota di SOS Siracusa

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Riceviamo e pubblichiamo uno stralcio della nota del coordinamento di associazioni “SOS Siracusa” a proposito della costruzione di un villaggio turistico a Siracusa, in località Plemmirio:

“Come un fulmine a ciel sereno è giunta a noi la notizia secondo la quale è stato presentato agli uffici comunali il progetto per la realizzazione al Plemmirio del villaggio turistico della Pillirina.
Se da un lato la forte mobilitazione popolare e le 50 associazioni aderenti al movimento SOS Siracusa hanno con la loro azione permesso che lo stesso consiglio comunale sottoscrivesse la necessità di apportare delle varianti all’attuale strumento urbanistico (PRG) in merito alle aree della Pillirina e delle Mura Dionigiane preservando due delle aree più belle e più a rischio della nostra città,dall’altro lato c’è chi da tempo ha deciso di vendere a stranieri la nostra terra offrendola in cambio di un illusorio e sciocco sviluppo!

C’era da aspettarselo che, in vista dell’applicazione delle norme di salvaguardia del piano Paesaggistico, che di fatto metterebbero al sicuro tali zone da eventuali azioni di speculazione edilizia, i signori del cemento e della mortificazione ambientale avrebbero deciso di cambiare marcia e di puntare dritti al loro scopo dimenticando che già adesso entro i 300 m dalla costa, Piano o no, il D.Lvo 42/04 impone per legge nazionale il vincolo paesaggistico e l’inedificabilità, salvo motivi contingenti di interesse nazionale.

SOS Siracusa si è sforzata nell’offrire soluzioni reali di sviluppo economico e turistico alla città, chiedendo a chi ha il potere economico e decisionale di puntare su maggiori servizi, sulla rivalutazione dell’esistente, sull’utilizzo di strategie turistiche come quella dell’albergo diffuso da sostituirsi ai villaggi turistici.
Con un passato macchiato da oltre 50 anni di industrializzazione selvaggia e abusivismo edilizio, il nostro territorio rischia di finire distrutto dal cemento e con esso anche ogni speranza di rilancio economico-turistico di Siracusa.

Un villaggio turistico alla Pillirina, cancellerà l’ultimo baluardo di terra vergine della nostra costa dal quale è ancora possibile ammirare il tramonto sul mare di Ortigia e con esso perderemo tutti i tesori archeologico-naturalistici che se rivalutati e collegati alla città rappresenterebbero un volano per la nostra economia turistica.

Ma speculare sul cemento è semplice e la favola dei posti di lavoro crea sempre qualche dubbio sulla bontà dell’azione che potrebbe essere facilmente smontata se solo ci guardassimo intorno accorgendoci che le uniche cose di cui siamo già stracolmi sono Case Cooperative, Centri Commerciali, Villaggi Turistici e Porti Turistici (ne sono previsti 3). Coloro che auspicano questo “progresso” legato al cemento si sono mai chiesti che cosa vengono mai a guardare ed a cercare i turisti a Siracusa?
E’ giunto il momento che ognuno di noi si ponga questa domanda e prenda coscienza di cosa è Siracusa prima di farsela sfilare da sotto le mani”.