Tornano gli appuntamenti con lo sport su Siracusa News e il primo ospite di questa stagione è stato il presidente del Melilli Volley Luigi Distefano, il quale stamattina ha raccontato programmi e ambizioni del club che si prepara a vivere da protagonista il campionato di B2 femminile. Partendo però prima da due traguardi importanti da festeggiare: l’Eurialo, settore giovanile collegato al sodalizio neroverde, ha conquistato a Cervia il titolo nazionale Aics Under 14, mentre l’Under 16 si è fermata solo in finale, conquistando comunque un prestigioso secondo posto.
La stagione scatterà l’11 ottobre con l’esordio casalingo contro la Ciclope Bronte. La preparazione, iniziata il 25 agosto, procede a ritmi serrati sotto la guida di coach Luca Scandurra e di uno staff tecnico di primo livello. Il mercato ha portato diversi innesti di esperienza, ora al lavoro per creare la giusta amalgama. “Il campionato sarà molto più competitivo rispetto allo scorso anno. Il livello si è alzato e ci sarà da lottare, ma le sensazioni sono positive”, ha detto Distefano. L’obiettivo è chiaro: “Non ci nascondiamo – spiega il presidente –. Lo scorso anno siamo arrivati terzi, fuori dai playoff per differenza set. Quest’anno vogliamo fare meglio. Significa lottare per i primi due posti e le ragazze lo sanno: è stato il messaggio che ho dato loro già in fase di mercato”.
Il presidente ha ribadito quanto il settore giovanile rappresenti il cuore del progetto: “Vogliamo consolidare Eurialo a Siracusa e sviluppare il vivaio a Melilli. Crediamo nel talento della provincia e vogliamo offrire una vetrina importante con la B2”. Accanto al lavoro tecnico, c’è anche la volontà di legare il club al territorio: “Melilli Volley vuole essere anche un brand che contribuisca a valorizzare la città, non più solo vista come polo industriale ma anche come terrazza degli Iblei, con grandi potenzialità turistiche”.
Infine, un pensiero alla nazionale femminile di Julio Velasco, fresca vincitrice del Mondiale: “Questa medaglia d’oro suggella 30 anni di crescita della pallavolo italiana. Oggi il nostro sport ha più visibilità e partecipazione. È una spinta ulteriore per tutto il movimento. E un monumento a Velasco andrebbe fatto: tutto quello che tocca diventa oro”.
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