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Un Premio Alla “Poesia Siciliana Tra Dialetto E Letteratura Nel Secondo Novecento”

Il Centro Studi di Tradizioni Popolari “Turiddu Bella” ha organizzato il XVIII trofeo nazionale di poesia popolare siciliana, ispirandosi a colui che ha dato il nome allo stesso centro.
Uno dei più caratteristici cantastorie della Sicilia novecentesca, Turiddu Bella, nato nel 1911 e morto nel 1989, si è reso noto per la sua poesia versatile e passionale che dalla sua spontaneità traeva un forte legame ai valori più alti della tradizione.
La poesia, l’ambito generico del suo lavoro.

Ma di volta in volta si è impegnato in diversi generi, dalla favolistica, alla lirica, alla macchiettistica. Cantastorie, autore di duetti, contrasti ed epigrammi, si è distinto principalmente per le sue “storie”.
Una poesia della quotidianità, dove penna e calamaio “disegnano” l’umanità e le debolezze degli uomini del suo tempo. Il ritratto della vita popolare, degli usi e dei costumi della sua gente.
Oggi alle ore 17:30, nell’elegante location del Palazzo Vermexio di Piazza Duomo a Siracusa, si svolgerà la cerimonia di premiazione del diciottesimo trofeo di poesia e cantastorie.

Una giuria, presieduta da Corrado Di Pietro e composta da Maria Bella, Clara Damanti, Antonino Magrì, Alfio Patti e Carmelo Tuccitto, consegnerà il premio, che di anno in anno ha costituito una buona vetrina per validi poeti siciliani dediti alla poesia popolare dialettale.
Il trofeo è stato presentato dal Centro Studi “Turiddu Bella” come un momento creativo il cui scopo sta nel “confronto, lo studio, la ricerca e lo stimolo di peculiari esperienza d’arte, convinti di non addormentarci nella nostalgia di una cultura tramontata ed illusoria ma di testimoniare sempre e dovunque i segni del tempo che viviamo”.

Le iniziative del Centro “Turiddu Bella” hanno una peculiarità ben precisa nel quadro della cultura dialettale e tecnologica siciliana, ossia la propensione per una prospettiva “popolare ed etnologica”, preferendo esaltare il “folclore e la cultura materiale del popolo siciliano”.
Dopo la consegna dei premi e la lettura delle poesia vincitrici, sarà assegnato il Trofeo “Il Cantastorie” a Mauro Geraci, meritevole autore noto in tutta l’isola per le sue storie che narrano la Sicilia e che si esibirà con la recitazione delle stesse.

Un incontro di arte siciliana, per riportare in auge un bagaglio culturale, il dialetto, che con la modernità rischia di perdersi e restare “intrappolato” nelle lontane memorie delle vecchie generazioni.


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