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“Una cabina di regia comuni – Regione per il Pnrr”, la proposta del presidente del Consiglio comunale di Priolo

L'obiettivo sarebbe quello di riuscire a sfruttare al meglio i fondi europei e le nuove occasioni provenienti dal Pnrr per rilanciare le possibilità di sviluppo della Sicilia e della provincia di Siracusa

Pnrr occasione unica e irripetibile per creare occupazione. Mettiamoci a lavoro istituendo una cabina di regia tra comuni e Regione.” La proposta arriva da Alessandro Biamonte, presidente del Consiglio comunale di Priolo Gargallo. Per Biamonte, infatti, i comuni devono avere la maturità di stare insieme e l’ambizione di lasciare un futuro migliore alle prossime generazioni.

L’obiettivo della cabina di regia sarebbe quello di riuscire a sfruttare al meglio i fondi europei e le nuove occasioni provenienti dal Pnrr per rilanciare al massimo le possibilità di sviluppo della Sicilia e della provincia di Siracusa.

Il momento – dice Biamonte – consente di contribuire a scrivere una nuova storia concordando, con la società e le attività produttive, le azioni da intraprendere. Il Pnrr è vettore di crescita per le comunità occorre agire, pertanto, fare chiarezza subito, creare una rete fra  i comuni, deputati, industriali, liberi professionisti, sindacati e associazioni di categoria della provincia di Siracusa. Bisogna avere subito idee chiare per lo sviluppo del territorio. Il tema centrale deve essere lavorare insieme per poter presentare progetti comuni, per una collaborazione fra i comuni  per una ripresa ambiziosa.”

Il presidente del civico consesso di Priolo è certo che il ruolo dei Comuni nel Pnrr sia decisivo. “Basti pensare – spiega –che i settori individuati dall’Europa (transizione ecologica, trasformazione digitale, contrasto alla povertà) riguardano strettamente gli ambiti di azione propri dei Comuni. Non possiamo restare  con le mani in mano.Bisogna organizzare al più presto incontri  sui settori di interesse (socio-sanitario, ambiente, innovazione, cultura e turismo) Ora è il momento di agire. Solo mettendo in campo la massima sinergia di tutte le istituzioni, potremo fare di questo straordinario Piano anche uno concreto ed equo vettore di crescita e benessere per tutte le nostre comunità.”


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