Nella pausa delle 13, nel break tra una sessione e l’altra, l’organizzazione del G8 ha provveduto a far servire agli ospiti presenti al Castello Maniace uno spuntino di Mezzogiorno. Un pasto semplice e veloce ma con un menù rigorosamente legato ai prodotti locali fra i quali spiccano le melenzane in caponatina, spicchi di tuma, pomodori secchi e torta al limone, fatta con il famoso “femminello siracusano”. Ma chi l’ha fatta da padrone sulla tavola in bellavista è stato il pane di Tumminia.
Il pane di Tumminia è stato preparato appositamente dall’azienda Parisi di Carlentini, presente dal 1890 nel settore della panificazione e che da alcuni anni si è specializzata nella produzione di pane biologico artigianale prodotto con farine autoctone tipiche siciliane, tra le quali i grani monovarietali.
“Il pane di “Tumminia” e “Margherito” accompagnerà la degustazione dei prodotti tipici siciliani e della provincia di Siracusa dei ministri e delle delegazioni dei paesi presenti al summit – ha dichiarato con malcelato orgoglio il Presidente della proloco di Carlentini Debora Tirrò -. I prodotti come il Pane di Tumminia sono la testimonianza concreta della biodiversità e della ricchezza agroalimentare del vecchio continente, che viene tenuta in vita da piccoli produttori, i quali hanno bisogno di essere incoraggiati nel mantenere in vita tradizioni spesso millenarie.
Questa ricchezza, infatti, viene continuamente messa in pericolo dal sopravvento dei processi produttivi industrializzati e dal tentativo delle multinazionali alimentari di semplificare e controllare il mercato mondiale dell’alimentazione, riducendo al minimo il numero dei prodotti presenti sul mercato”.
Il Pane di Tumminia, lavorato con tecniche artigianali e cotto nei forni in pietra alimentati con fuoco di legna, viene prodotto dall’azienda di Carlentini coordinata da Francesco Vescera, che da alcuni anni insieme ai ricercatori dell’Istituto Ballatore, dell’assessorato Regionale all’Agricoltura e Foreste e dall’Istituto di cerealicoltura di Caltagirone stanno lavorando per la riappropriazione dei grani monovarietali coltivati nei campi “Leontìnoi”.
“Per la nostra azienda – ha detto Francesco Vescera – è un onore fornire il pane di Tumminia in occasione del G8 ambiente. Un grazie a tutti i coloro che hanno permesso alla nostra azienda essere presente”.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni


















