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Urla, applausi, un proiettore e pure gli auguri di buon compleanno: si è chiusa la campagna elettorale a Solarino

Con l'inizio del silenzio elettorale è finita una guerra a colpi di battute, rivendicazioni e attacchi, alcuni gratuiti, che non ha risparmiato alcun candidato e ha alimentato un clima di tensione e che di certo non fa bene alla politica locale e nemmeno alla comunità

Urla, applausi, un proiettore e pure gli auguri di buon compleanno. Così si è chiusa, ieri sera, la campagna elettorale a Solarino.

E con l’inizio del silenzio elettorale è finita, si spera, una guerra a colpi di battute, rivendicazioni e attacchi, alcuni gratuiti, che non ha risparmiato alcun candidato e ha alimentato un clima di tensione e che di certo non fa bene alla politica locale e nemmeno alla comunità. Un po’ tutti, alla fine, ne escono con le ossa rotte e toccherà a quanti da lunedì sera saranno incaricati dagli elettori di guidare il Comune, riparare le fratture e programmare il futuro della città.

La battaglia più dura l’hanno combattuta i due superfavoriti Peppe Germano e Salvo Oliva che dal palchetto di piazza del Plebiscito non hanno usato mezzi termini, attraverso i rispettivi candidati al consiglio comunale, per levarsi sassolini dalle scarpe. E ce n’erano parecchi. Il sindaco uscente Seby Scorpo, candidato nel “Movimento cittadino” di Oliva, è ricorso persino al un proiettore per “ricordare” agli avversari alcune sedute di Consiglio comunale.

Apparentemente fuori dai colpi Paola Gozzo, che ieri ha festeggiato il compleanno con un nuovo appello ai solarinesi a “votare con il cuore”.


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