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Val di Noto, 23 anni di patrimonio UNESCO: a Siracusa una Giornata di Studi sui modelli di rinascita urbana

L’iniziativa, organizzata con il patrocinio dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico (INDA), riunirà alcuni tra i maggiori esperti della storia delle arti e dell’urbanistica barocca siciliana

Ventitré anni dopo l’inserimento delle Città tardobarocche del Val di Noto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, il Centro Internazionale di Studi sul Barocco celebra l’anniversario con una Giornata di Studi dedicata ai “Modelli di rinascita urbana. Architettura e società in Val di Noto tra vecchi siti e città nuove”.
L’appuntamento è per venerdì 14 novembre, dalle 10 alle 13.30, nel Salone Amorelli di Palazzo Greco (Corso Matteotti 29, Siracusa).

L’iniziativa, organizzata con il patrocinio dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico (INDA), riunirà alcuni tra i maggiori esperti della storia delle arti e dell’urbanistica barocca siciliana per riflettere sui nuovi orientamenti della ricerca, sulle prospettive di valorizzazione del sito e sul bilancio di oltre due decenni di tutela e promozione culturale.

Dopo i saluti istituzionali del Sovrintendente della Fondazione INDA e la prolusione della professoressa Lina Scalisi, Prorettrice dell’Università di Catania, interverranno Lucia Trigilia, Giuseppe Barone, Lorenzo Guzzardi, Michele Luminati, Francesca Gringeri Pantano e Paolo Nifosì, studiosi di primo piano nella ricerca sul barocco siciliano.

Nel corso della giornata sarà presentato il volume di Rosangela Lamagna, “Grammichele. L’antica Occhiolà e la rifondazione della città dopo il sisma del 1693” (De Luca Editori, 2025), un nuovo contributo agli studi sulla ricostruzione post-terremoto che segnò la nascita delle città barocche del Sud-Est siciliano.

Sono stati invitati i sindaci delle otto città del sito UNESCO – Caltagirone, Catania, Noto, Militello Val di Catania, Modica, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli – a testimonianza della sinergia istituzionale e culturale che continua a legare i centri protagonisti di uno dei più vasti e riconosciuti complessi urbani barocchi al mondo.


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