Non si ferma la scia di atti vandalici che sta colpendo la città, con notizia di giorni fa che ignoti hanno preso di mira la Palestra Akradina e il Campo Scuola “Pippo Di Natale”, due strutture simbolo dello sport siracusano. Il bilancio è pesante: attrezzature danneggiate, spogliatoi devastati e ingressi forzati.
Un episodio che è arrivato a pochi giorni di distanza dai danneggiamenti registrati all’istituto comprensivo Martoglio e che conferma un’escalation preoccupante. Non più casi isolati, ma una sequenza ravvicinata che sta mettendo in difficoltà scuole, associazioni sportive e operatori del settore.
A intervenire con toni netti è il consigliere comunale Damiano De Simone, che parla apertamente di una situazione fuori controllo: «Non possiamo più parlare di emergenza: qui è assedio. Quando si colpiscono scuole, palestre e campi dove crescono i nostri ragazzi, si colpisce il futuro di Siracusa».
De Simone ha formalmente chiesto al sindaco di farsi portavoce verso il Prefetto e il Ministero dell’Interno per ottenere un rafforzamento immediato delle forze dell’ordine sul territorio. Una richiesta sostenuta anche dal sindacato di polizia SIULP, che da tempo segnala una carenza strutturale di organico: servirebbero almeno venti agenti in più per garantire un controllo efficace, soprattutto nelle ore notturne.
«Gli impianti sportivi – sottolinea il consigliere – dovrebbero essere presìdi di legalità e socialità. Invece stanno diventando bersagli facili. E chi li gestisce è lasciato solo a contare i danni».
Da qui l’appello a interventi concreti e immediati: più pattugliamenti, sistemi di videosorveglianza, presìdi fissi nelle aree più esposte. «Non possiamo continuare a rincorrere l’emergenza – avverte – né spremere ulteriormente le forze dell’ordine già impegnate al massimo. Servono rinforzi».
Il timore, sempre più diffuso, è che senza un cambio di passo la situazione possa degenerare ulteriormente, con conseguenze dirette sulla vivibilità urbana e sulla tenuta del tessuto sociale.
De Simone ha infine espresso solidarietà alla dirigente scolastica del Martoglio e alle società sportive colpite, ribadendo la necessità di una risposta forte e coordinata: «Colpire questi luoghi significa colpire la comunità. E questo non possiamo permetterlo».
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