Si è tenuta questa mattina la prima udienza dibattimentale del processo sulla presunta gestione irregolare delle concessioni cimiteriali al cimitero di Siracusa. Gli imputati in questo caso sono Fabio Morabito, Adolfo Reale, Giovanna Parisi e Marco Fazzino, accusati di vari reati legati alla gestione delle concessioni e alle presunte sottrazioni di cadaveri da alcune cappelle.
L’udienza si è aperta con una serie di eccezioni sollevate dalle difese. L’avvocato Alessandro Cotzìa, difensore di Fabio Morabito, ha contestato la formazione del fascicolo per il dibattimento, chiedendo l’estromissione degli atti assunti nella precedente fase davanti al Gip in sede di incidente probatorio. La difesa sostiene che le dichiarazioni raccolte durante l’incidente probatorio siano affette da nullità e pertanto non utilizzabili nel processo. All’eccezione di Cotzìa si è unita quella dell’avvocato Mario Giuffrida, difensore di Giovanna Parisi, che ha evidenziato la genericità delle contestazioni in merito alle presunte sottrazioni di cadaveri, ritenendo i capi di imputazione non sufficientemente determinati.
Nonostante le obiezioni delle difese, il pubblico ministero Salvatore Grillo e le parti civili costituite (tra cui il Comune di Siracusa) hanno chiesto il rigetto delle eccezioni, sostenendo la correttezza della formazione del fascicolo e la piena utilizzabilità degli atti raccolti durante la fase preliminare.
Il tribunale ha rigettato le osservazioni presentate dalle difese e ha dato avvio formale al dibattimento. Le richieste di prova sono state presentate, con le parti civili che si sono associate alle richieste del PM, riservandosi di ascoltare alcuni testi e presentare documenti a supporto delle proprie tesi.
Le difese, da parte loro, hanno chiesto l’escussione di testi già sentiti durante l’incidente probatorio, ritenendo ambigue alcune dichiarazioni. In particolare, l’avvocato Cotzìa ha richiesto una perizia grafologica sugli atti concessori per stabilire se possano essere attribuiti alla grafia di Morabito. Tuttavia, il PM Salvatore Grillo ha chiesto di rigettare la richiesta di escutere i testi già sentiti in incidente probatorio, sostenendo che le dichiarazioni raccolte in quella fase sono sufficienti e che la perizia grafologica non sarebbe un elemento decisivo per il caso.
Il Tribunale si è riservato di decidere sulla richiesta di perizia grafologica, mentre ha rigettato la richiesta di sentire i testi già escussi in incidente probatorio. L’udienza è stata rinviata al 16 aprile 2026 per l’escussione dei primi testi, con una successiva udienza il 21 maggio 2026.
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