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Verso la rinascita della Riserva Naturale Saline di Priolo: messe a dimora 200 piante di Lentisco e Ginepro

L’evento, denominato "Tree is Life 2.0 - Un Augurio di Rinascita", è stato organizzato dalla Lipu, ente gestore della Riserva

I cittadini si attivano per far rinascere la Riserva Naturale Saline di Priolo. Ieri mattina sono state messe a dimora 200 piante di Lentisco e Ginepro, tipiche degli ambienti sabbiosi e retrodunali, messe a disposizione dall’assessorato regionale Risorse Agricole e Alimentari.

“Dopo questo lungo periodo di lockdown – ha detto il Direttore della Riserva, Fabio Cilea – abbiamo colto la possibilità che il Decreto nazionale anti-Covid prevedeva, di organizzare attività a numero chiuso nelle aree verdi, per riprendere l’attività fondamentale di piantumazione di alberi. Gli alberi sono vita, ovunque, e ancora di più in un territorio come quello di Priolo Gargallo; piantarli significa dare un futuro alle nuove generazioni. Il Lentisco e il Ginepro sono importanti in quanto tendono a stabilizzare le dune, ma soprattutto rendono possibile il ritorno ad una biodiversità del territorio che al momento è fortemente compromessa dalla presenza di specie alloctone. La Riserva è un Sito Natura 2000 e grazie ad una serie di accordi con il Comune di Priolo e a importanti finanziamenti europei, ripristineremo le vecchie strutture della vegetazione delle Saline per migliorare la biodiversità dell’area. L’iniziativa di oggi rientra nella fattiva collaborazione che ormai da diversi anni va avanti tra Lipu e Comune. Che ben vengano queste attività e che siano sempre più numerose. Siamo giunti quasi alla fine di questo lunghissimo periodo burocratico di ricerca di autorizzazioni per poter riaprire la Riserva”.

A collaborare alla piantumazione anche il sindaco Pippo Gianni, il presidente del Consiglio, Alessandro Biamonte, gli assessori Diego Giarratana e Tonino Margagliotti e i consiglieri comunali di SiAmo Priolo Patrizia Arangio e Giuseppe Guzzardi.

“L’auspicio – ha rimarcato il sindaco Gianni – è proprio quello di restituire la Riserva alla fruizione pubblica e stiamo lavorando affinchè questo avvenga nel più breve tempo possibile. Abbiamo intenzione di valorizzare l’area; per questo sono stati concessi alcuni terreni di proprietà comunale e appena la pandemia ce lo consentirà organizzeremo una serie di eventi a carattere educativo, culturale e sociale”.

L’attività si è svolta su prenotazione, per rispettare le normative anti covid, con ingressi contingentati. L’evento, denominato “Tree is Life 2.0 – Un Augurio di Rinascita”, è stato organizzato dalla Lipu, ente gestore della Riserva, in collaborazione con il Comune di Priolo, l’Università di Catania, la Fondazione Mava e l’associazione Francese Pim.

“Quello di oggi – ha commentato il Presidente Biamonte – è stato un evento importante, che ha coinvolto  attivamente i cittadini nel ripristino della vegetazione distrutta in seguito all’incendio del luglio di due anni fa. Gli alberi che abbiamo piantato saranno di sostegno per il futuro della riserva e dell’intero territorio”.


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