Cronaca

Via Algeri: Lite Di Condominio Risolta A Colpi Di Pistola

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Sarebbero dei rumori fastidiosi per lavori di ristrutturazione dello stabile ad aver scatenato la reazione violenta di un condomino di uno dei palazzi di via Algeri.

Chiamati rinforzi, l’uomo, dopo delle proteste verbali, è passato rapidamente alle vie di fatto: si estraggono le pistole e si esplodono alcuni colpi. Colpi di pistola avvertiti anche dai vicini di casa e qualcuno chiama il 112: i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia cittadina si precipitano sul posto e trovano ancora uno degli attori di questa vicenda con la pistola in pugno.

Intimano l’alt e l’uomo, gettata la pistola, si arrende. Scattano così le manette ai polsi di Castorina Giuseppe, classe 1983, catanese, noto alle Forze dell’Ordine, mentre i militari si mettono alle ricerche degli altri complici che, nel frattempo, si sono dati alla macchia, abbandonando sul posto l’autovettura posta sotto sequestro dai Carabinieri. Diverse pattuglie convergono nella zona, supportate da personale in borghese del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Siracusa. Passano poche ore ed il cerchio si stringe attorno al complice Castorina Alfio, classe 1961, anch’egli di Catania e altrettanto noto alle forze dell’ordine.

Quest’ultimo aveva trovato rifugio in una abitazione nei pressi del luogo dell’evento ma la sua fuga non è durata molto. Vistosi accerchiato l’uomo, alla vista dei militari, ha tentato l’impossibile e così, sotto lo sguardo sorpreso dei militari, una corda viene calata da una finestra e, dopo poco, appare una figura umana che tenta di calarsi, finendo esattamente fra le braccia dei Carabinieri che lo stavano aspettando a terra. Manette ai polsi , l’uomo è stato caricato su una autovettura della Benemerita e tratto in arresto, come l’altro, con l’accusa di minaccia aggravata e porto illegale di arma clandestina.

Manette ai polsi anche per Beretta Eleonora, classe 1962, di Siracusa, accusata di favoreggiamento personale, per aver aiutato l’uomo a sottrarsi alle ricerche e a tentare la fuga. Due le pistole sequestrate dall’Arma, entrambe con matricola abrasa, che ora verranno probabilmente inviate al RIS di Messina per gli accertamenti di polizia scientifica.

Le uniche vittime di questo scellerato gesto, sono stati due cani, vittime dell’aggressione di un vicino violento che ha tentato di risolvere con la forza una lite scoppiata per futili motivi e che ha visto arrestati tutti gli attori dell’evento in poche ore. Tradotti presso il carcere di Cavadonna e Catania, vi rimarranno per qualche giorno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria aretusea in attesa dell’udienza di convalida degli arresti.