L’annunciata chiusura di un tratto di via Elorina, necessaria per consentire i lavori di messa in sicurezza del ponticello sul canale Pisimotta, rischia di ingenerare nelle migliaia di siracusani residenti nella zona balneare il sospetto di essere cittadini di seconda fascia. Lo sostiene il vicepresidente del quartiere Neapolis, Seby Angelica.
“Da notizie di stampa – commenta Angelica – pare che la chiusura dei circa trecento metri di strada dovrebbe durare sei mesi. Sperando che vengano rispettate le scadenza, altrimenti in estate sarà caos, si parla di centoottanta giorni nel corso dei quali chi vive nella zona sud della città sarà costretto a percorrere con la propria auto quotidianamente almeno cinque chilometri in più per raggiungere il posto di lavoro o i più vicini supermercati, farmacie, etc. e poi rientrare a casa. Chilometri in più al giorno che salgono almeno a dieci se ci sono poi figli da accompagnare a fare sport nel pomeriggio o necessità di rientrare a lavoro. Almeno sessanta chilometri in più a settimana. Duecentoquaranta in più al mese. Millequattrocentoquaranta in sei mesi. Con i tempi che corrono, un ulteriore aggravio di spesa – leggasi benzina – per le tasche dei cittadini residenti in quella vasta area del quartiere Neapolis e una possibile perdita di incasso per le tante attività di ristorazione della zona”.
Ferma restando la necessità di intervenire nel tratto in questione, meglio sarebbe cercare soluzioni soft come la chiusura di una corsia per volta, instaurando il senso unico sino all’incrocio con viale Pantanelli. Cosa che limiterebbe sensibilmente il disagio, quanto meno quello economico. “E’ solo una proposta – puntualizza Seby Angelica –, ma sono certo che l’Amministrazione saprà provvedere al meglio per creare minori difficoltà possibili ai tanti residenti”.
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