“Durante quest’anno da consigliere di circoscrizione, ho segnalato con cadenza mensile delle vere e proprie esplosioni dell’asfalto in quel tratto di via Elorina, chiamato la salita delle due colonne, causato dalla fuoriuscita di liquami a causa dell’aumento di pressione che si registra all’interno della conduttura della rete fognaria”.
Lo afferma Gianpiero Cavarra, consigliere della circoscrizione Neapolis, che conferma al riguardo l’intervento della Sai 8, avvenuto ben tre volte, tra giugno e luglio, per ripristinare la rete fognaria.
“Mettendomi nei panni di un comune cittadino – continua Cavarra -, che percorre quotidianamente la via Elorina, mi chiedo: è mai possibile che dopo tutti questi continui interventi non si riesca mai a risolvere il problema in maniera definitiva? La Sai 8 dove prenderà i soldi necessari per tutti questi interventi, dalle bollette?”.
Alla luce della situazione il consigliere avanza delle considerazioni in merito, sostenendo che “un tale numero d’interventi, è sicuramente dovuto ad una errata progettazione che ha visto mettere in opera in quel tratto, una conduttura sottodimensionata, che evidentemente non è in grado di reggere la portata che quotidianamente viene riversata al suo interno”.
Si tratta di un disagio che colpisce l’intera cittadinanza, ma soprattutto i residenti, poiché ogni qual volta vengono realizzati gli interventi di ripristino della rete fognaria, la circolazione va totalmente in tilt, in quanto viene chiusa una corsia di marcia. “A causa della circolazione alternata su una sola corsia – spiega Cavarra -, i residenti per andare dalla città al bivio tra la via Elorina e la via Lido Sacramento, durante il periodo invernale impiegano mediamente non meno di 20 minuti, che durante il periodo estivo vedono raddoppiarsi, se non addirittura triplicarsi, a causa dell’elevato numero di autoveicoli. Questa chilometrica coda, mette a dura prova la pazienza degli automobilisti, i quali rimanendo incolonnati sotto il sole cocente dell’estate rischiano pure dei malori”.
L’ultimo intervento è stato eseguito lo scorso venerdì sera, causando la completa paralisi del traffico ed imprigionando l’utenza sulla via Elorina per oltre 40 minuti.
Ma “chi nella serata di venerdì ha pagato il prezzo più alto a causa degli interventi della Sai 8 – tiene a sottolineare Cavarra – sono stati i ristoratori della zona balneare, Luca Doria del ristorante il Faraone ha gridato allo scandalo: a causa dei lavori la gente, spazientita dalla kilometrica coda, è ritornata indietro, lasciando completamente deserti i ristoranti e le pizzerie della zona”.
“Sarebbe forse opportuno – conclude Gianpiero Cavarra – che la Sai 8 spieghi pubblicamente ai cittadini qual è la causa del malfunzionamento della conduttura, impegnandosi a rivedere il progetto dell’intero tratto o al fine di evitare questi continui ed insostenibili disagi ed impedire che le continue perdite di liquami si riversino all’interno della riserva naturale Ciane Saline che si trova proprio al di sotto della strada in questione”.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni





