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Viaggio tra il verde pubblico a Siracusa. Attardo promuove via Agatocle: “scelta coraggiosa e funzionale per la città”

Le piante utilizzate sono tabebuia, note per la fioritura rosa e la capacità di creare ombra e sviluppano una chioma ampia e ombreggiante

Continua il viaggio sul verde pubblico a Siracusa. A poche decine di metri da piazza Euripide — dove la progettazione del verde ha sollevato più di una critica — c’è un’altra opera di recente riqualificazione che, invece, mostra segnali incoraggianti. Si tratta di via Agatocle, dove l’agronomo Antonino Attardo vede finalmente scelte coerenti con il clima, l’ambiente urbano e le esigenze di ombreggiamento della città.

“Posso dire che in via Agatocle ho visto un’amministrazione capace di osare”, afferma Attardo, che sottolinea come la scelta delle specie sia stata, per una volta, innovativa e funzionale. Le piante utilizzate sono tabebuia, alberi originari del Sud America, noti per la loro spettacolare fioritura rosa e per la grande capacità di creare ombra e sviluppano una chioma ampia, elegante e soprattutto ombreggiante. Sono specie resilienti, adatte al nostro clima sempre più caldo e perfette per un viale urbano.

A differenza delle jacarande di piazza Euripide — troppo strette tra loro e inadatte a fornire ombra — le tabebuia di via Agatocle rappresentano, secondo Attardo, una soluzione più lungimirante. “Sono alberi che, se lasciati crescere nel modo corretto, possono garantire frescura, ombreggiamento e anche un impatto estetico notevole – aggiunge l’esperto – La loro fioritura, con il caratteristico rosa intenso, darà un’identità forte al viale. Scelta replicata anche in viale Tisia. Lì si era inizialmente parlato di introdurre platani, ma alla fine sono state inserite nuovamente tabebuia. Mi auguro che queste nuove alberature possano crescere e regalare alla città ombra e qualità ambientale”.

Una differenza non da poco rispetto alle scelte fatte in piazza Euripide. In quell’area, Attardo aveva segnalato distanze sbagliate, scarsa ombreggiatura e potature già necessarie dopo solo due anni, con il rischio di condannare gli alberi a una morte precoce. “Via Agatocle dimostra che si può fare buona progettazione del verde urbano – conclude Attardo – Servono coraggio, specie adatte e rispetto per le esigenze degli alberi. Quando si sceglie bene, la città cambia in meglio”.


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