“Non c’è stata nessuna chiusura improvvisa né definitiva del centro di riabilitazione Aias di Augusta e, come ribadito in più occasioni, tutti i dipendenti dell’Aias che hanno ricevuto le lettere di licenziamento verranno riassunti dal Consorzio Siciliano di Riabilitazione, mantenendo i diritti acquisiti durante la loro carriera”.
Ad intervenire in merito alla vertenza che riguarda i centri di riabilitazione Aias di Augusta e Melilli è il presidente del Consorzio Siciliano di Riabilitazione, ing. Francesco Lo Trovato: “Per l’ennesima volta occorre fare chiarezza e ripristinare la verità rispetto a delle strumentalizzazioni che non giovano a nessuno – spiega il presidente del Csr – A fine luglio, sulla base dell’accordo sottoscritto il 9 maggio scorso tra Aias, Csr, Cisl, Uil e Isa Sanità, si è proceduto a chiudere l’attività riabilitativa dell’Aias in vista del passaggio al Csr. Proprio per consentire le procedure di riorganizzazione e assunzione del personale da parte del Csr, si è deciso di sospendere la riabilitazione nella settimana dall’1 al 6 agosto, comunicandolo sia all’Asp, con una nota del 19 luglio, che a tutti gli assistiti, ai genitori e ai lavoratori tramite più comunicazioni affisse regolarmente in bacheca”.
“Inoltre lo stesso accordo con i sindacati prevede l’assunzione da parte del Csr dei 43 lavoratori ex Aias – prosegue l’ingegnere Lo Trovato – Ad oggi infatti i 18 dipendenti che hanno fatto richiesta di assunzione al Csr hanno già firmato il contratto e inizieranno a lavorare a partire dall’8 agosto, assieme ad oltre venti professionisti tra terapisti, medici e psicologi”.
“Quindi tutto ciò che è stato riferito in merito alla perdita di posti di lavoro o alla chiusura dell’attività riabilitativa nei centri di Augusta e Melilli è privo di fondamento – conclude il presidente del Consorzio – Le uniche verità sono che al più presto il Csr inizierà a gestire i due centri di riabilitazione, che si aggiungeranno ai 17 Csr sparsi in cinque province della Sicilia, e che si procederà ad ingaggiare tutto il personale ex Aias che presenterà regolare domanda di assunzione al Csr, esattamente come prescrivono le normative in materia. Se non ci saranno domande di assunzione al Csr, non potranno esserci assunzioni”.
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