Ultime news

Il Video della sparatoria. Una faida in pieno centro a Lentini per controllare il mercato della droga: in carcere i due responsabili

Le indagini dell'Arma hanno permesso di appurare come negli ultimi due mesi i due si fossero scontrati in più occasioni nel centro di Lentini, arrivando alle mani ma anche con atti intimidatori, tra i quali l'incendio dello scooter di Grasso ad opera dello Scandurra, sempre in piazza Duomo, diventata il vero teatro dei due contendenti

Una vera e propria faida per il controllo del mercato della droga a Lentini, fatta di sparatorie, atti intimidatori e risse. Questa mattina dopo l’udienza di convalida dell’arresto di Samuele Grasso e Giuseppe Scandurra effettuato due giorni fa dai Carabinieri dopo che gli stessi erano stati trovati entrambi in possesso di due armi clandestine, dei rispettivi proiettili e di alcune dosi di stupefacente, il Gip del Tribunale di Siracusa ha applicato nei confronti dei due la misura della custodia cautelare in carcere, così come richiesto dal Pubblico Ministero, Davide Lucignani.

Il Pm, concordando pienamente con le risultanze emerse dall’attività d’indagine del Nucleo Investigativo del comando provinciale dei Carabinieri di Siracusa, coadiuvato dalle stazioni Carabinieri di Lentini e Carlentini, ha richiesto il provvedimento restrittivo per entrambi. Grazie alle indagini dell’Arma si è riusciti a ricostruire come Samuele Grasso intorno alle 18 del 17 novembre, fosse l’autore della sparatoria avvenuta nella centrale piazza Duomo di Lentini, nei pressi di un bar, in cui era rimasto ferito un uomo, Luigi Proto.

Le indagini avviate dai Carabinieri dopo il grave fatto di sangue, negli ultimi due giorni hanno consentito di dimostrare come Grasso non volesse colpire Proto, ma come i suoi colpi calibro 7,65 fossero indirizzati allo Scandurra che si trovava anch’egli nelle vicinanze del bar e che non veniva colpito per pochi centimetri. Ad avvalorare ulteriormente le tesi degli inquirenti sono state le telecamere di videosorveglianza poste nelle vicinanze della piazza che hanno inquadrato proprio Scandurra, che dopo aver rischiato di essere colpito, inseguiva Grasso ed estraendo una pistola calibro 7,65 che portava con se, aveva fatto a sua volta fuoco contro l’attentatore, senza però riuscire a colpirlo.

Le motivazioni dell’azione delittuosa sarebbero da attribuire a una faida nata tra i due nelle ultime settimane per il controllo della piazza di spaccio nel centro abitato. Le indagini dell’Arma hanno permesso di appurare come negli ultimi due mesi i due si fossero scontrati in più occasioni nel centro di Lentini, arrivando alle mani ma anche con atti intimidatori, tra i quali l’incendio dello scooter di Grasso ad opera dello Scandurra, sempre in piazza Duomo, diventata il vero teatro dei due contendenti. Sono stati ricostruiti inoltre altri agguati, mai denunciati, che avevano però lasciato il segno con fori di proiettile fatti trovare in prossimità delle rispettive abitazioni.

L’esecuzione dei provvedimenti odierni sono una prima importante risposta degli inquirenti all’esigenza di sicurezza nei centri abitati di Lentini e Carlentini, segnati negli ultimi tempi da episodi che avevano indotto anche il Prefetto Castaldo a convocare proprio a Lentini il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni