“La Sicilia può essere un biglietto da visita per le future Politiche nazionali, perché prima o poi si voterà in questo Paese, succederà. Se si vince in Sicilia e nel giro di poche settimane si aboliscono i i privilegi, si potrà andare in campagna elettorale dicendo: ecco i tagli che Cancelleri ha fatto già in Sicilia. E hanno paura, anzi, attenti che Alfano fra un po’ vi citofona a casa e vi chiede una poltrona”. Lo ha detto Alessandro Di Battista aprendo il comizio M5S con Luigi Di Maio e Giancarlo Cancelleri da Marzamemi, domenica sera.
“Chi si astiene è come se votasse per il sistema perché certi pacchetti di voto i vecchi partiti ce li hanno sempre”, spiega Di Battista che sul programma M5S illustra un tema cardine del Movimento: “noi non vogliamo dare finanziamenti pubblici alle scuole private. Dobbiamo garantire la scuola pubblica per tutti”. Grandi applausi per tutti con un vero e proprio Di Battista show nella prima parte del tour “A tutta Sicilia”, che ha poi dato la parola a Di Maio che ha parlato di immigrazione e accoglienza, di banche e ovviamente ha poi dato la parola a Cancelleri indicandogli la strada maestra: dimezzare gli stipendi.
