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“Visentin E Zappalà Tentano Il Colpo Di Mano Sui Quartieri Comunali!”

“Non esiste l’obbligo di ridurre i quartieri , il sindaco Visentin cominci a tagliare le 4 agenzie comunali appena istituite”. Sono le parole che Salvatore Salerno confermerà all’ audizione di domani del comitato “quartieri fuori dal comune” con la conferenza dei presidenti delle circoscrizioni

“E’ vero che la Legge Finanziaria dello Stato n. 244/2007 ha variato l’art. 17 del Testo unico degli enti locali, in materia di circoscrizioni comunali, modificandone i parametri demografici per la relativa istituzione, riducendone conseguentemente il numero ma la normativa statale non si applica automaticamente in Sicilia !
Nella regione siciliana si applica infatti lo Statuto Speciale in particolare la L.R. n. 48/1991 e la L.R. n. 30/2000 attribuiscono allo Statuto di ogni Comune la prerogativa di normare il proprio modello di decentramento che meglio si adatta alle proprie esigenze

In realtà la normativa nazionale ha modificato i parametri demografici delle circoscrizioni comunali solo per ottemperare al Patto per il contenimento dei costi delle istituzioni siglato il 12 luglio 2007 tra Governo, Regioni ed Enti Locali. Infatti le misure di risparmio della finanziaria statale riguardano anche la riduzione delle comunità montane, del numero degli assessori comunali e provinciali, delle indennità e permessi degli amministratori.

In tale quadro sempre la Legge finanziaria statale n. 244/2007 con l’art. 2 comma 32 bis ha stabilito per le regioni a statuto speciale l’obbligo di provvedere ad adottare le disposizioni idonee a perseguire le stesse finalità di risparmio fino a conseguire la programmata riduzione di 313 milioni di euro del Fondo ordinario per i comuni.

Insomma non è necessario e non è obbligatorio conseguire i risparmi di spesa solo con il taglio diretto dei quartieri, ma è anche possibile diversamente con tutti gli altri mezzi idonei. E tale obiettivo si può conseguire ancor meglio con la nostra proposta di riduzione del numero dei consiglieri di quartiere. Anche un ddl in esame attualmente all’ARS prevede la riduzione dei consiglieri ma in misura insufficiente ai fini del risparmio ed infatti è costretto a copiare la norma statale e tagliare anch’esso le circoscrizioni comunali. Ma tale ddl non è ancora legge! E dunque sono illegittime le iniziative di Visentin e Zappalà.

Piuttosto ricordiamo al Sindaco che proprio la Finanziaria statale tanto invocata (ma a sproposito sui quartieri) all’art. 2 comma 34 impone ai Comuni di sopprimere “gli enti, agenzie ed organismi, comunque denominati, istituiti dai medesimi enti locali … e titolari di funzioni in tutto o in parte coincidenti con quelle svolte dagli enti locali medesimi”. Sembra il ritratto delle 4 Agenzie comunali appena istituite, contro le quali ci siamo già in tempi non sospetti pronunciati.
Bene: il Sindaco Visentin cominci a tagliare da quella parte!”


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