“Credo che adesso non si possa più aspettare oltre, la situazione in Sicilia, e soprattutto nel territorio messinese, peggiora di giorno in giorno. Intere zone, in balìa delle condizioni meteo avverse, rischiano di scomparire e numerose famiglie sono costrette ad abbandonare le loro case. E’ necessario mettere in sicurezza le zone maggiormente a rischio di dissesto idro-geologico per garantire a interi paesi una vita normale, senza rischi continui per la pubblica incolumità”.
Questo il commento di Roberto Visentin, presidente dell’AnciSicilia, dopo l’ennesima calamità naturale che, questa volta, ha colpito i Nebrodi e rischia di cancellare quasi del tutto il paese di San Fratello, costringendo già 2000 abitanti del paese a fuggire dalle proprie abitazioni.
“Già nei giorni scorsi – aggiunge il presidente dell’associazione dei Comuni siciliani, nonchè sindaco di Siracusa – i sindaci dei Nebrodi avevano protestato per rivendicare l’attenzione del governo di fronte all’emergenza frane che sta mettendo in ginocchio tutto il comprensorio. Ieri il disastro annunciato a cui oggi si aggiunge un’altra emergenza verificatasi a Lipari, dove un tratto di oltre 500 metri è franato dalla montagna nella frazione di Quattropani lasciando isolate dieci famiglie. E’ giunto il momento di graduare le priorità dei provvedimenti: da quelli finalizzati a gestire le necessità immediate a quelli strettamente legati alla prevenzione. A nostro giudizio, e per questo chiediamo un intervento immediato da parte del governo nazionale e della Regione Siciliana, è necessario pianificare una normativa seria che definisca in maniera certa, ruoli, piani e azioni concrete per intervenire in tutte le aree a rischio della Sicilia senza aspettare che si verifichino altre tragedie”.