Abusivismo: 26.600 casi in Sicilia. Il sindaco di Avola si schiera con Musumeci: “sovraesposti, non possiamo essere i soggetti attuatori”

Secondo Musumeci, oltre al sindaco, potrebbero intervenire Prefettura, Genio militare e Procura attraverso un fondo nazionale per far fronte alle spese

abusivismo-abbatimenti Immagine generica di repertorio

“Noi, sindaci, siamo sovraesposti con competenze in molti casi non supportate da strumenti e risorse e non vi è dubbio che sul tema dell’abusivismo e abbattimento delle case non possiamo essere i soggetti attuatori”. Il sindaco di Avola e vicepresidente vicario Anci, Luca Cannata, si dice in linea con le parole del governatore Nello Musumeci, che oggi – ricordando i 26.600 casi di abusivismo non sanabile in Sicilia – ha chiesto al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte di trovare una soluzione in una terra in cui ci sono alcuni contesti in cui può diventare difficile abbattere.

Secondo Musumeci, oltre al sindaco, potrebbero intervenire Prefettura, Genio militare e Procura attraverso un fondo nazionale per far fronte alle spese. E il primo cittadino di Avola si dice d’accordo. “Le parole di oggi del presidente – dice Cannata – confermano la sua vicinanza agli enti locali che devono collaborare,  confermando il rapporto sinergico tra il Governo Musumeci  e i Comuni, come già avvenuto in quest’anno nella conferma del fondo per le autonomie locali e investimenti. Nei prossimi giorni ci sarà una sinergia nella definizione del disegno di legge, che troverà noi sindaci disponibili nella ricerca delle soluzioni insieme al governo regionale”.


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