Asilo Nido Al Palazzo Di Giustizia: Irregolarità Nella Gara Di Appalto

Asilo Nido Al Palazzo Di Giustizia: Irregolarità Nella Gara Di Appalto

Il Gruppo Consiliare, composto da Garozzo Giancarlo, Castelluccio Carmela,
Formica Franco, Foti Alfredo, Messina Roberto, Minimo Fortunato e Richiusa Domenico,
ha rivolto un intervento del Sindaco, Roberto Visentin, per annullare la gara di appalto relativa alla gestione dell’asilo nido del Palazzo di Giustizia.
In particolare i consiglieri lamentano le seguenti irregolarità:

“1) ai sensi del DLGS 163/2006 art. 62, il numero minimo di cooperative e associazioni da invitare non può essere inferiore a 10, invece ne risultano invitate con lettera solo 4, cooperative privilegiate perché le altre dovevano apprendere della gara dall’affissione all’albo pretorio.

2) Alla gara potevano partecipare per Legge solo le cooperative iscritte all’albo regionale dei minori; delle 4 invitate la cooperativa Aquarium non risulta accreditata all’albo regionale e non si comprende come mai sia stata invitata e ammessa alla gara, il requisito dell’iscrizione all’albo regionale è ineludibile anche quando la cooperativa si associa in ATI così come ha fatto Aquarium che è la capofila dell’associazione d’impresa con Siges e Mondo Nuovo.

3) Appare strano e privo di fondamenti legislativi il contenuto della lettera prot. 2181 del 10/02/2009 della dirigente del settore, con la quale si afferma che potevano partecipare alla gara cooperative non iscritte all’albo regionale ma con il semplice requisito dell’esperienza nel settore dei minori.

4) Il bando pur facendo riferimento a standard fissati per Legge, non specifica se gli utenti sono lattanti, divezzi o semidivezzi, o tutte tre le categorie insieme. La tipologia degli utenti è necessaria per stabilire il numero dei lavoratori e di conseguenza l’importo da riportare nel bando che appare determinato in maniera sommaria e superficiale.”


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