Black out elettrico: fermo l’impianto di Ias di Priolo, stop ai reflui industriali

Una situazione sotto controllo, fanno sapere da Ias, che dovrebbe risolversi in giornata, considerando che la riattivazione dell'energia elettrica è prevista intorno alle 17

L’impianto di depurazione dei reflui industriali e civili di Ias è fermo da stamattina a causa di un guasto sulla cabina di arrivo di Enel distribuzione che non alimenta energia da questa mattina. Gli operai della società elettrica stanno intervenendo ma nel frattempo il depuratore consortile di Priolo ha interrotto la ricezione del refluo industriale limitandosi ad accogliere solo i reflui civili (il 30% circa della portata complessiva), stoccati nelle vasche.

Una situazione sotto controllo, fanno sapere da Ias, che dovrebbe risolversi in giornata, considerando che la riattivazione dell’energia elettrica è prevista intorno alle 17. Fino ad allora gli stabilimenti in zona industriale dovranno autonomamente gestire i liquami prodotti. Non è la prima volta che succede in Ias. Già a luglio, dopo il vasto incendio che distrusse anche le Saline di Priolo, il depuratore Ias è stato evacuato dopo aver provveduto alla salvaguardia della cabina elettrica principale e a fermare temporaneamente l’impianto. Una condizione di piccolo disagio, soprattutto per le grandi aziende del polo industriale che, con l’impianto operativo solo grazie ai carichi di emergenza, hanno dovuto interrompere l’invio dei reflui industriali.

Certo, è evidente comunque la necessità di migliorare un impianto di depurazione fondamentale per il quadrilatero industriale, che dipende troppo da una sola cabina elettrica ed è evidentemente insufficiente il gruppo elettrogeno di supporto. Perché non avere alternative per risolvere problemi superiori alle 24 ore rischia di essere deleterio per il territorio, a maggior ragione per un impianto finito nell’occhio del ciclone di un’inchiesta della magistratura e che a metà dello scorso aprile accettò le prescrizioni imposte dalla Procura di Siracusa a margine dell’operazione “No Fly”.


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