No ai fuochi d’artificio durante le manifestazioni ad Augusta: “danni all’avifauna delle Saline”

Al sindaco una richiesta di moratoria delle manifestazioni pirotecniche

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Lo scorso 12 maggio, Natura Sicula aveva diffidato il Comune di Augusta, l’assessorato regionale all’Ambiente e tutti gli altri enti a vario titolo competenti, a revocare le autorizzazioni rilasciate per lo svolgimento delle manifestazioni pirotecniche per la Festa di San Domenico. Si trattava di una serie di esplosioni programmate all’interno del Golfo Xifonio di Augusta, in un’area distante in linea d’aria appena un chilometro dal Sito d’Importanza Comunitaria “Saline di Augusta”.

Botti e fuochi d’artificio infatti provocano un grave impatto sugli uccelli che abitano, transitano e nidificano nelle zone umide. Come dimostrato da una vasta letteratura scientifica, gli effetti immediati delle esplosioni causano nell’avifauna un senso di panico e pericolo al quale reagiscono con la fuga, l’involo. L’improvvisa fuga espone gli uccelli a possibili impatti con ostacoli, soprattutto nelle ore notturne per la scarsa visibilità. E inoltre la fuga di specie in cova sui nidi può compromettere irrimediabilmente il successo della nidificazione.

Malgrado la diffida e la denunciata assenza di una previa e obbligatoria Valutazione d’Incidenza Ambientale (VIncA), i fuochi di San Domenico si sono ugualmente svolti dal 15 al 25 maggio, in quattro giornate, per un totale di 10 episodi di spari di fuochi di artificio che hanno prodotto un serio elemento di disturbo all’avifauna presente nell’area protetta.

In particolare, a seguito di appositi sopralluoghi effettuati tra fine maggio e inizio giugno, Natura Sicula ha rilevato un effetto negativo sulle specie in fase riproduttiva, risultando non più presenti coppie in nidificazione di Fraticello Sterna albifrons e Fratino Charadrius alexandrinus. Altre specie presenti, pur non impegnate nella nidificazione ma che hanno utilizzato l’area per la sosta e il foraggiamento, hanno inoltre subito effetti negativi. Nello specifico, occorre evidenziare che in quel periodo l’area è stata assiduamente frequentata dal Fenicottero rosa Phoencipoterus ruber, specie in nidificazione nelle vicine saline di Priolo, ma che compie regolari pendolarismi, per motivi trofici, in altre zone umide, come le saline di Augusta.

Questi rilievi sono stati immediatamente messi nero su bianco e denunciati al sindaco di Augusta e al Dipartimento regionale all’Ambiente, chiedendo loro apposite verifiche sui luoghi per certificare gli effetti a noi noti.

Il sindaco di Augusta, alcune settimane fa, ha comunicato di aver dato mandato ai propri uffici di redigere delle “linee guida” volte a disciplinare ogni manifestazione o attività antropica in grado di produrre significative incidenze negative sull’ecosistema del sito protetto. Azione meritoria ma che non è tuttavia sufficiente a prevenire nell’immediato il pericolo di nuovi danni all’avifauna. Ciò in quanto nuove manifestazioni pirotecniche sono in corso proprio in questi giorni, in occasione della Festa del Sacro Cuore, con spari compiuti nella stessa area utilizzata per la ricorrenza di San Domenico.

Pertanto, con formale istanza, Natura Sicula ha chiesto al sindaco di Augusta di impedire l’ulteriore svolgimento dell’attività pirotecnica appena avviata, attraverso l’emissione di un provvedimento interdittivo d’urgenza, trattandosi ancora una volta di un’attività non preliminarmente sottoposta a valutazione di incidenza.

“Se vogliamo davvero tutelare l’avifauna delle Saline e prevenire danni ambientali – dice il presidente di Natura Sicula Fabio Morreale – non possiamo restare immobili ad attendere i lunghi tempi della burocrazia. Per questo chiediamo inoltre al Sindaco di decretare una moratoria delle manifestazioni pirotecniche sul territorio comunale, e in particolare in seno al Golfo Xifonio e in prossimità delle Saline, in attesa delle “linee guida” e di un apposito regolamento comunale che disciplini lo svolgimento delle attività pirotecniche, attraverso regole volte a prevenire e ridurre l’impatto sull’ambiente e la salute umana. Al riguardo, infatti, occorre ricordare che oltre al rischio di arrecare danno all’avifauna delle aree protette, l’esecuzione dei tradizionali fuochi d’artificio provoca conseguenze negative anche sotto il profilo sanitario, a causa della formazione di diossine e polveri sottili. Le alternative eco-sostenibili esistono. I giochi di luce con accompagnamento musicale sono un valido esempio di come le feste, laiche o religiose che siano, possono essere adeguatamente celebrate senza per questo pregiudicare l’ambiente o arrecare danni alla salute delle persone”.


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