Siracusa, il Pm Longo a un passo dal trasferimento a Napoli: sarà giudice civile

L'11 luglio in III commissione è stato dato parere favorevole per la pubblicazione del posto per giudice civile al tribunale di Napoli e, trascorso il termine di 7 giorni (cioè domani), se non sono state presentate altre domande per quel posto arriverà il via libera per andare in Plenum ma prima servirà la motivazione con il parere del Consiglio giudiziario di Catania

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Il sostituto procuratore Giancarlo Longo potrebbe tornare a casa. Come richiesto dallo stesso al Csm, è a un passo dall’assegnazione a Napoli ma non più con funzioni da pubblico ministero bensì con quelle di giudice civile.

L’11 luglio in III commissione è stato dato parere favorevole per la pubblicazione del posto per giudice civile al tribunale di Napoli e, trascorso il termine di 7 giorni (cioè domani), se non sono state presentate altre domande per quel posto arriverà il via libera per andare in Plenum ma prima servirà la motivazione con il parere del Consiglio giudiziario di Catania. Entro fine luglio dovrebbe esserci la decisione definitiva.

Investito dalle indagini che hanno portato lo stesso a scoprire la presenza di microspie nella sua stanza al quinto piano del Palazzo di Giustizia, assieme al collega Maurizio Musco (la cui pratica è ancora aperta in fase istruttoria), Longo aveva ufficialmente chiesto al Csm il trasferimento “in prevenzione” ad altra sede. Nella seduta del 17 maggio scorso il Csm aveva deliberato di aprire nei confronti dei magistrati la procedura di trasferimento d’ufficio per essersi venuti a trovare, “a prescindere da esistenza di condotte colpevoli riconducibili a fattispecie di diversa natura, in una situazione tale da incidere sulla piena indipendenza e imparzialità dell’attività giudiziaria nella sede di Siracusa e nelle funzioni di pubblico ministero”.  Incompatibilità ambientale a prescindere da eventuale colpevolezza.

Longo poi ha fatto richiesta di trasferimento in prevenzione cambiando funzione da Pm a giudice in tre città: Napoli, Catania e Roma (in passato aveva chiesto di fare il procuratore aggiunto a Genova, ma gli era stato preferito un altro), Musco aveva presentato la domanda di trasferimento in prevenzione per svolgere funzioni giudicanti a Roma o in subordine a Caltanisetta ma secondo indiscrezioni non confermate potrebbe essere disposta la convalida dell’assegnazione a Sassari, come disposto in precedenza dalla sezione disciplinare del Consiglio superiore della Magistratura che aveva comminato la sanzione della perdita di anzianità di un anno oltre alla sanzione accessoria del trasferimento d’ufficio definendo solo la parte non oggetto del procedimento penale, in attesa del provvedimento di condanna dalla Procura generale. Sulla posizione del procuratore capo Francesco Paolo Giordano invece non emerge alcuna novità, al momento.


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