Siracusa, qualità nei servizi sociali e sanitari: sindacati a confronto con le amministrazioni comunali

In programma la fotografia dei bisogni sociali e l’importanza della centralità della persona fatta dalle categorie dei pensionati di Siracusa, l’impegno con le buone pratiche e le difficoltà riscontrate nell’operato quotidiano degli assessorati del settore e dei sindaci, gli interventi di assistenza integrata dell'Asp

Siracusa, Servizi ADI: Botta e risposta tra Cooperative e il Direttore Sanitario ASP Madeddu

I temi delle politiche socio-sanitarie dei 4 distretti di Siracusa saranno al centro giovedì 13 giugno 2019 del Focus in cui si avvierà un nuovo percorso per costruire il dialogo sociale e un confronto con le Amministrazioni Comunali e l’Asp sulla continuità e qualità dell’assistenza nei servizi sociali e sanitari che consentano una condizione di vita dignitosa per anziani, famiglie e cittadini.

L’appuntamento è all’Open Land alle 9.30, in programma la fotografia dei bisogni sociali e l’importanza della centralità della persona fatta dalle categorie dei pensionati di Siracusa, l’impegno con le buone pratiche e le difficoltà riscontrate nell’operato quotidiano degli assessorati del settore e dei sindaci, gli interventi di assistenza integrata dell’Asp. Interverranno i sindaci, gli assessori e i dirigenti dei 4 Distretti, i Direttori dell’Asp, le confederazioni provinciali di Cgil, Cisl, Uil Alosi, Sanzaro e Munafò, Paolo Amenta Vice-presidente di Anci Sicilia e concluderanno i lavori i Segretari Regionali di Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil, Calà, Giulio e Toscano.

I 4 Segretari provinciali dei pensionati – Tranchina, Polizzi, Adamo e Lantieri- partendo dall’emergenza dei bisogni, sono convinti che la contrattazione sociale nel territorio deve avere come obiettivo la realizzazione di una forte relazione tra i diritti sociali e i diritti al lavoro. Consapevoli che la fascia della società che rappresentano sia pilastro delle famiglie e ammortizzatore sociale su cui si sono scaricate le criticità di un welfare non adeguato, ritengono di dover costruire reti di protezione istituzionali che permettano la presa in carico dei bisogni delle persone e delle famiglie attraverso l’erogazione di servizi sociali pubblici- dalla cura e assistenza sanitaria, al sostentamento economico e financo all’invecchiamento attivo -a cui altrimenti questi soggetti fortemente vulnerabili sarebbero costretti a rinunciare.

Auspicando un rafforzamento del sistema pubblico sociale e sanitario, per Spi, Fnp e Uilp importante perchè universalistico ed equo, essi si propongono attraverso il dialogo e il confronto con le istituzioni e i sindaci dei comuni per concretizzare l’istituzione di un Osservatorio della Qualità della Vita del territorio e per mettere a sistema le forze e le competenze di tutti per ripartire soprattutto dalle fasce più deboli della popolazione utilizzando le risorse economiche europee, nazionali e regionali -già disponibili nell’immediato- che parecchi Comuni rischiano di perdere.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo