Soldi Bloccati Alla Provincia Regionale, Le Proposte Del Consigliere Spicuglia

Soldi Bloccati Alla Provincia Regionale, Le Proposte Del Consigliere Spicuglia

Luciano Spicuglia, consigliere provinciale del Partito democratico proprio non ci sta con le lungaggine contabili-amministrative dell’Ente locale dove è stato eletto e “lancia picconate” senza esclusione di colpi all’Amministrazione e all’Assessore alle Finanze.

“Pagamenti dovuti da mesi alle imprese. Soldi che spettano alle aziende che hanno fornito beni o servizi. In un momento di crisi che assume giorno dopo giorno toni sempre più drammatici per lavoratori, famiglie ed aziende. E’ incredibile che un ente come la Provincia regionale tenga bloccati, con motivazioni non sempre comprensibili o giustificabili, pagamenti dovuti da mesi”.

A sostegno di questa denuncia lancia una proposta:

“Iniziamo noi stessi consiglieri e gli esponenti della giunta a “congelare” gettoni di presenza e parte degli emolumenti mettendo così da subito a disposizione dell’ente una qual certa liquidità che possa servire per far fronte agli impegni con le imprese che aspettano in alcuni casi anche da quattro-cinque mesi e sono ormai allo stremo. Non mi illudo certo che raggranellare così qualche migliaio di euro servirà a risolvere la questione, ma sicuramente potremmo tracciare un nuovo percorso virtuoso. Ma occorre la buona volontà di tutti”.

Poi l’affondo

L’assessore Mangiafico, piuttosto che impegnarsi in improbabili dispute con altri colleghi della sua stessa giunta su materie che per altro non mi sembra siano di strettissima pertinenza della sua rubrica, e piuttosto che tirare sassate contro il leader della sua stessa coalizione accusando la “squadra”, e dunque lui stesso…, di non aver sin qui lavorato così come si prevedeva, metta piuttosto mano a provvedimenti semplici ma concreti che ridiano ossigeno all’economia provincialeha aggiunto Spicuglia –. Aiutare le aziende – e lo si deve fare in questo caso solo mettendo gli uffici della Provincia nelle condizioni di pagare quanto spettante alle imprese – vuol dire anche aiutare le migliaia di lavoratori e le loro famiglie”.

 

 


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