“Le istituzioni devono dimostrare di non essere ostili al riassetto della zona industriale.”
È questo l’appello lanciato dal segretario generale della Femca Cisl, Sergio Gigli, intervenuto a Siracusa all’attivo provinciale del settore chimico del sindacato di via Arsenale.
L’incontro, convocato dal segretario generale provinciale Sebastiano Tripoli alla vigilia dei cinque giorni di voto per il rinnovo delle RSU nelle fabbriche del polo industriale siracusano, è stata l’occasione, alla presenza del segretario generale della UST Paolo Sanzaro e del segretario generale Femca Sicilia Franco Parisi, per fare il punto sul futuro dell’area ed anche sulle iniziative della Femca in chiave contrattuale.
“Il riassetto industriale va dagli investimenti che farà Eni e ad un rinnovato impegno che bisognerà chiedere a Exxon, Lukoil ed Erg – ha sottolineato Gigli – Dopo il nuovo piano presentato a Roma, bisogna procedere celermente agli investimenti che devono mettere in ordine la produzione innovativa che Eni vuol fare a Priolo.
C’è l’impegno dell’azienda – ha aggiunto il segretario generale della Femca – ma bisogna velocizzare tutto il percorso amministrativo e burocratico perché questo diventerà un fatto determinante.”
Il segretario nazionale dei chimici della Cisl ha poi scandito tempi e metodo per non dilapidare nuove occasioni di sviluppo della zona industriale siracusana.
“Bisogna fare in modo – ha sottolineato Gigli – che le aree industriali dismesse siano bonificate affinché possa essere favorito un possibile sviluppo dell’indotto proprio legato alle nuove attività che Eni intende avviare.”
Ma nel corso dell’attivo provinciale, così come più volte sottolineato dallo stesso segretario provinciale Tripoli, gli aspetti che riguardano il peso ed il valore contrattuale per il settore che vive, come tutte le altre fasce sociali, i morsi della crisi economica.
“Femca sta lavorando con largo anticipo sul rinnovo previsto dopo il 31 dicembre del 2012 – ha dichiarato Sergio Gigli – L’impegno è quello di avere un contratto migliore rafforzando il welfare. Se la politica è in tutt’altro affaccendata, come parti sociali ci dobbiamo attivare per attenuare la crisi anche attraverso il rafforzamento della contribuzione complementare.”
Grande attenzione viene riposta nel rinnovo delle RSU. Al voto, dal 24 al 28 ottobre, l’intero settore chimico dell’area industriale.
“I rappresentanti dei lavoratori all’interno delle singole aziende, ricoprono un ruolo fondamentale nel nuovo sviluppo di questa zona industriale – ha sottolineato Sebastiano Tripoli – La tradizione industriale di questa provincia non può essere sottaciuta e bisogna comprendere che se non c’è industria non c’è sviluppo.”