“Questa nomina rappresenta una scommessa importante che impone una rivisitazione culturale del modo di concepire la sanità siciliana finalizzata a valorizzare qualità, professionalità e meritocrazia, ossia tutto ciò di cui ha bisogno il cittadino utente nel momento del suo approccio con le strutture sanitarie locali per soddisfare un suo bisogno di salute”.
Si propone con queste parole Franco Maniscalco per dare inizio alla sua dirigenza presso l’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa che dal 1° settembre entrerà in funzione. La sua designazione a Direttore Generale sembra aver suscitato compiacenza in gran parte delle istituzioni locali ed anche dall’Assemblea Regionale arriva il plauso: “La nomina di Franco Maniscalco non può che lasciarmi soddisfatto – ha commentato Bruno Marziano – perché in questi mesi, nel ruolo di commissario, ha dimostrato la sua propensione al dialogo e la volontà di confrontarsi sulle spinose questioni che riguardano la sanità siracusana”.
La fiducia riposta in Maniscalco si sostanzia per Marziano nella possibilità di affrontare tutte le questioni aperte che riguardano il nostro territorio. Rendere operativo l’ospedale di Lentini, rafforzare l’ospedale di Augusta, nonché dare spazio alla rimodulazione dei posti letto dell’ospedale Avola-Noto “che non deve rappresentare – spiega Marziano – un dimagrimento, ma al contrario il rilancio della struttura, perché Avola non può che completarsi verso l’unità coronarica la rianimazione e oncologia e a Noto dovrebbe oltre alla conferma dei reparti esistenti dovrebbe nascere una struttura di riabilitazione che renderà quel nosocomio punto di eccellenza. Infine l’ospedale Umberto I di Siracusa che deve diventare una grande struttura ospedaliera di radioterapia e polo oncologico”.
“Mi identifico profondamente – commenta il neo-manager Maniscalco – nello spirito della nuova riforma sanitaria che rappresenta una sorta di “new deal” per dare ai cittadini nuovi e migliori servizi nonché una rinnovata immagine della sanità siracusana”.
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