Stanotte, verso le ore 00.25, veniva segnalato al Commissariato di P.S. di Avola, l’avvenuto allontanamento, dal proprio domicilio, di tale MARZIANO Daniele che, stante la segnalazione pervenuta da parte dei suoi familiari, era uscito di casa senza giustificarne il motivo. Stamattina, verso le ore 6.50, il custode del cimitero di Avola, chiamava il Commissariato richiedendo l’intervento di una Volante poiché, nottetempo, ignoti malviventi avevano danneggiato delle tombe e alcuni arredi posti all’esterno delle stesse.
Agenti del Commissariato di Avola, recatisi sul posto ed avendo contezza che tali atti erano già stati perpetrati in altre occasioni dal MARZIANO Daniele, soggetto noto alla Polizia per i suoi trascorsi giudiziari, mettevano in stretta correlazione le due situazioni e, pertanto, si recavano presso l’abitazione del MARZIANO Daniele che trovavano ancora a letto. Nella circostanza, venivano rinvenute sulle tombe tracce delle scarpe dell’autore del reato e tracce ematiche.
Il Marziano, in considerazione dei rilevanti elementi indiziari raccolti a suo carico, ammetteva le responsabilità e nell’occasione chiedeva di rendere delle spontanee dichiarazioni in ordine ai fatti in questione, assumendosi la piena responsabilità dei fatti sopra narrati ed indicando quale suo complice il suddetto CASTO Agostino, soggetto pregiudicato e sottoposto alla M.P. della Sorveglianza Speciale di P.S.
In effetti, il MARZIANO Daniele dichiarava di aver compiuto la scorribanda notturna in stato di ebbrezza. In specie, e mentre girovagava si sarebbe recato in Piazza Crispi, ove incontrava casualmente il predetto CASTO Agostino che gli proponeva di entrare al cimitero per rubare qualcosa di valore.
A questo punto i due balordi, scavalcavano la recinzione del luogo sacro, dal cancello della parte monumentale, e iniziavano a danneggiare alcune tombe e a devastare alcuni arredi sacri ivi presenti.
All’interno del cimitero venivano repertate delle copiose tracce ematiche che non si esclude possano essere riconducibili al Casto Agostino, trovato con evidenti ferite lacero – contuse al polso destro e alla mano sinistra, in ordine alle quali dava giustificazioni vaghe e contraddittorie.
Dopo le formalità di rito, il MARZIANO Daniele ed il CASTO Agostino venivano condotti nella Casa Circondariale di Siracusa (Cavadonna), così come disposto dall’A.G. competente, nella persona del dr. Antonio NICASTRO, Sostituto Procuratore.
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