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Calcio: Enzo Grasso, Liuzzo: “Sul campo di via Lazio ritardi esagerati. Dopo i primi di giugno, andrò a cercare altro impianto”

“Puntelleremo adeguatamente la squadra perchè il campionato di Promozione è molto più difficile ed impegnativo di quello di Prima Categoria. Affronteremo compagini di grossi centri, contro le quali sarà un piacere giocare, ma noi non abbiamo intenzione di fare brutte figure con nessuno. Per il momento comunque ci godiamo questo traguardo che festeggeremo ufficialmente il prossimo 2 maggio”.

Parole inequivocabili quelle del presidente della Enzo Grasso, Dott. Antonello Liuzzo, pronto a sostenere ulteriori sacrifici per consegnare nelle mani del tecnico Petrolito una squadra che possa raggiungere l’obbiettivo di una tranquilla salvezza in in un torneo affascinante, ma ricco di insidie. “Inutile dire – prosegue il dirigente – che, oltre ai piedi buoni, sceglieremo quei giocatori che avranno piacere a stare con noi, sposando il nostro programma e dimostrando spirito di gruppo. Bisogna saper condividere momenti belli e brutti, essere capaci di fare spogliatoio e di aiutarsi a vicenda. Le caratteristiche per far parte del nostro progetto sono queste. Alla base dei nostri successi c’è anche la voglia di divertirsi, di sorridere e di stare insieme. Quello di quest’anno non è stato un trionfo frutto del caso ma di una crescita continua iniziata tre anni fa e culminata con l’arrivo nella seconda categoria del calcio regionale”.

E’ felice Liuzzo per i risultati ottenuti dall’Enzo Grasso, ma non gli si può non leggere in viso una piccola smorfia di fastidio quando si parla di impiantistica sportiva. “Aspetterò ancora un mese e mezzo – dice – poi mi andrò a cercare un campo perchè non è possibile che, dopo oltre due anni, quello di via Lazio non sia stato completato. Mi riferisco soprattutto all’impianto di illuminazione che, per noi, è basilare. Poi andrebbe omologato con altri piccoli lavori per il torneo di Promozione. In questa stagione abbiamo giocato all’Erg, impianto bellissimo, accogliente, ecc. Ma è anche vero che abbiamo dovuto sborsare dei soldini per poterne usufruire. In questa città purtroppo manca una politica per lo sport, non c’è progettualità, non c’è lungimiranza”.

“Bisogna capire – continua Liuzzo – che i giovani sono il nostro futuro e a loro bisogna garantire tre cose fondamentali: cultura, lavoro e sport. Senza questi tre elementi, non cresceremo mai. Anzi, semmai, andremo regredendo”. Il presidente interviene poi ancora sulla situazione di disagio che sta vivendo il Siracusa calcio: “Salvoldi ha lanciato un grido d’allarme ed è stato giusto che lo abbia fatto. Mi sembra però che ci sia chi sta peggio anche perchè nelle magliette del Siracusa, c’è la scritta Erg. La mia non è una polemica, ma solo un modo di dire che nel calcio bisognerebbe sostenere tutti coloro i quali, anche a livello dilettantistico, sostengono grossi sacrifici. Noi siamo la seconda squadra di questa città e non sappiamo ancora dove ci potremo allenare e giocare le gare casalinghe il prossimo anno. Il campionato di Promozione è molto dispendioso: puoi avere competenze calcistiche, grandi capacità professionali, ma senza il dio denaro non si va da nessuna parte. Neanche nelle categoria minori”.


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