SIRACUSA – CATANZARO 2-3
Marcatori: 10’pt – 32’pt Dalì (Sr); 22’st Di Maio, 36’st Mosciaro, 48’st Montella (Cz)
SIRACUSA: Castelli, Nigro (27’st Giurdanella), Donadoni, Berti, Perricone, De Pascale (k),
Bufalino (33’st Calabrese), Cardinale (16’st Strigari), Dalì, Dal Rio, Matinella;
A disposizione: Fornoni, Mignogna, Di Piazza, Lewandowski.
Allenatore: Marco Pizzo
CATANZARO: Vono, Di Cuonzo, Di Maio, Bruno (28’st Benincasa), Ciano, Gimmelli (k), Longoni
(16’st Donati), Lodi, Mosciaro, Corapi (37’st Berger), Montella;
A disposizione: Mancinelli, Di Meglio, De Franco, Orsz;
Allenatore: Gaetano Auteri
Terna arbitrale: Simone Di Francesco (Teramo); Alessio Zucca (Carbonia); Fabrizio Tozzi (Ostia
Lido).
Note: spettatori 2.700 (compresa quota abbonati) per un incasso totale di 21.000 euro
(compresa quota abbonati) ammoniti: Di Maio, Montella, Gimmelli (Cz); Castelli, Dalì (Sr).
Espulso: Di Cuonzo (per doppia ammonizione). Recupero: pt 3’ – st 5’ Corner: 2-6
Il Siracusa dura solo un tempo
E’ durata quarantacinque minuti la domenica perfetta del Siracusa. Un magico Dalì ha aperto le danze e fatto sognare ad occhi aperti i 2700, che hanno assistito alla gara. Partito titolare, trafigge per ben due volte la porta difesa dal giovane Vono. Il primo, al decimo minuto, è un eurogol. Un pallonetto che fa impazzire il “De Simone”. Il secondo, contestato dalla squadra ospite, è frutto della caparbietà del ‘picciotto’ palermitano, che ruba palla al proprio avversario e la deposita in rete per la seconda volta. Apoteosi. Siamo al 32’. La prima frazione di gara si chiude con la formazione di casa, osannata dal proprio pubblico. Applausi scroscianti per tutti. Si rasente la perfezione.
Poi tutto va in fumo. Nella ripresa gli azzurri perdono la testa e ne prendono tre. In ventisei minuti. Non è roba da guinness (in negativo), ma poco ci manca. Al 61’ esce Cardinale ed entra Strigari. Forse troppo presto. Il Catanzaro, ridotto in dieci uomini (espulso Di Cuonzo), prende coraggio. E sei minuti più tardi Di Maio accorcia le distanze. Azione rocambolesca in area: due a uno. Altro cambio: fuori Nigro dentro Giurdanella. Squadra ridisegnata. Squadra in confusione. A dieci dal termine, la doccia fredda: ancora un calcio piazzato di Corapi e Mosciaro, ben posizionato, fa due a due. Morale sotto le scarpe. All’87 ci prova Dal Rio da fuori, ma Vono smanaccia in angolo. Il Siracusa non ha più la forza di reagire. Il Catanzaro lo capisce e prova l’impresa. Nonostante l’inferiorità numerica. Il pari non sarebbe servito a nessuno delle due compagini. Auteri lo sa e i giallorossi continuano a spingere. Siamo al 93’ quando Montella beffa Castelli. Clamoroso 2-3. E il Catanzaro si porta via i tre punti. Preziosissimi per la lotta al primo posto. I calabresi continuano a crederci, nonostante le mille difficoltà di carattere economico che affliggono la società. I giallorossi onorano il calcio, domenica dopo domenica, e fanno sentire il proprio fiato sul collo della Juve Stabia, staccata di due lunghezze. Vince, ancora una volta, Auteri. Che sul campo vanta pure un punto di vantaggio nei confronti della formazione stabiese.
Decisiva Cisco Roma-Siracusa
Siracusa fuori dai play off. A 180 minuti dal termine del campionato, gli azzurri si fanno superare anche dal Brindisi. Che vince, in rimonta, 3-2 contro l’Isola Liri al “Fanuzzi”. Aretusei sesti e fuori dalla griglia che conta. Ma non tutto è ancora andato perso. Il calendario concede a Berti e compagni l’ultima possibilità. Il destino è ancora nelle nostre mani. Vincendo le ultime due rimanenti gare, il Siracusa raggiungerebbe matematicamente i play off. Perché alla 34° giornata c’è un Siracusa-Barletta (scontro diretto che di più non si può) che può valere una stagione. Prima però bisognerà superare la Cisco Roma nel suo campo. Provarci è d’obbligo.
di Antonio Midolo
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