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Calcio: Il Siracusa in C1, è un obbligo morale andare allo stadio. Appello ai cittadini, solo 900 abbonati

Sono state, finalmente, adottate le decisioni del Consiglio Federale Nazionale della FGC in ordine alle penalizzazioni per reati economici, su proposta della Covisoc, di varie società di Lega pro.

Per la I° divisione girone B, quella che ci riguarda più da vicino, le decisioni riguardano:il Foligno, il Foggia e, dulcis in fundo, la Cavese che ha subito 5 punti di penalizzazione. Le sanzioni adottate sono state di entità variabile a seconda del tipo di inadempimento; ciò ha comportato una sostanziale modifica della classifica, specie nella parte bassa. Il nostro Siracusa è così passato dal quartultimo posto al quintultimo posto in classifica. Fatta questa premessa, come tifoso e cittadino, sento il dovere morale di ringraziare il Siracusa calcio e per esso il suo Presidente e Vice Presidente per la oculatezza, la trasparenza e serietà con cui hanno gestito in questi anni la società. Per la prima volta,se non sbaglio, nella storia del Siracusa calcio, la società è stata additata come esempio di sana gestione in Lega Pro, tanto è vero che il presidente Salvoldi è stato per questo premiato.

Salvoldi e Mauceri, da quanto ha preso in mano le redini della società, hanno sempre operato per il bene del Siracusa calcio e sono riusciti nell’arco di pochi anni a portarci nel calcio che conta. Talvolta, durante il loro percorso sono stati fatti degli sbagli,ma sempre per il bene del Siracusa. Si dice cu mancia fa muddica e poi chi non fa sbagli nella propria vita. Pur tuttavia, nonostante gli sforzi della società, noi tifosi siracusani,io mi metto in prima fila, siamo sempre scontenti. Vogliamo tutto e subito,perdendo di vista i veri problemi che attanagliano una società di calcio. Pretendiamo questo o quel giocatore, vogliamo che la squadra navighi sempre nelle prime posizioni in classifica, prima di abbonarci vogliamo vederci chiaro….e appena le cose si mettono un tantino male disertiamo gli spalti del De Simone.

Quando militavamo nei dilettanti molti c. d. tifosi dicevano che sarebbero ritornati allo stadio solo quando la squadra sarebbe andata in C2, ebbene siamo andati in C2 e gli spalti del De Simone, ad eccezione della Curva Anna, sono rimasti inesorabilmente vuoti. Siamo andati quest’anno in C1, grazie ai sacrifici personali di Salvoldi e Mauceri, e gli spalti del De Simone sono ancora più vuoti degli anni precedenti. Appena 900 abbonati e circa 1500- 2000 persone. in totale,che assistono domenicalmente alle partite del Siracusa e la squadra deve vincere.Neanche la riduzione del prezzo dei biglietti praticato dalla società ha portato incremento di spettatori allo stadio.

A questo punto è d’obbligo una riflessione ed una presa di coscienza seria da parte di tutti noi, che a parole diciamo di volere bene il Siracusa e poi, invece, spesso lo abbandoniamo. Non possiamo pretendere la botte piena e la moglie ubriaca. Il Siracusa si ama e non si discute. La C1 è nostra e ce la dobbiamo tenere stretta. La società va avanti da sola senza l’ausilio di nessuno. Nessuno mai si è fatto avanti per dare un apporto economico o morale alla società.

Siracusa è l’unica città d’Italia che ha un campo sportivo, non lo voglio chiamare stadio, fatisciente e non più confacente alle esigenze come tale e allo sviluppo urbanistico della città; campo che risale ancora ai tempi del fascismo e che grazie all’ultima ristrutturazione operata ci ha consentito di poter giocare in casa. Anche se la società decidesse di portarci in serie B, non sapremmo come affrontarla perchè ci vorrebbe uno stadio nuovo, una mentalità diversa da parte di tutti noi e un apporto economico notevole che la città di Siracusa non garantisce( non si riesce a far fronte ai problemi della città,figuriamoci ai problemi della squadra che non interessano nessuno).

Caro Presidente, grazie per quello che ha fatto e per quello che farà. Vada avanti con la coerenza che la contraddistingue e non si lasci condizionare da noi tifosi che vogliamo sempre il meglio e non diamo niente. Non vale la pena sobbaccarsi a pesanti oneri economici per accontentare una piazza,specie quella di Siracusa, che non risponde affatto ai sacrifici della società. Siracusa, in generale, è questa. La mentalità di noi siracusani è abulica, chiusa,aspettiamo la manna dal cielo , che altri facciano qualcosa per noi e poi noi , anzicchè ringraziare,critichiamo.

Solo un piccolo consiglio, se mi permette, curi di più la comunicazione. Questo a vantaggio di tutti.
Un tifoso appassionato e abbonato da sempre. Forza Siracusa.


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