Siracusa sconfitto (2-1) in casa dei laziali. Poteva pure starci. Per il Cassino si trattava di una vera e propria sfida decisiva. Da dentro o fuori. Doveva vincere la formazione di Pellegrino per continuare a sperare nei play off. Ora distanti tre lunghezze. Ma quel che preoccupa maggiormente l’ambiente azzurro, il giorno dopo il ko, è il modo in cui si è perso. E’ stato un brutto Siracusa quello di ieri. Decisamente. Al gol di Martinelli, l’impressione che non si sarebbe agguantato il pari, era netta. Anche con Berardi a difendere i pali del Cassino. E ciò la dice lunga.
Panchina per Di Piazza e Mignogna
Non convocato De Angelis. Ancora problemi muscolari per l’attaccante romano. In porta Castelli e difesa confermatissima. Strigari, De Pascale, Perricone e Nigro. Resta indisponibile Capocchiano. A centrocampo spazio alla coppia Berti-Cardinale. Ai loro lati Lewandowski e Giurdanella. In avanti Dalì e Dal Rio. Per il bolognese rientro atteso un mese.
Cassino indemoniato. Dal Rio illude i suoi
E’ caccia al gol. Il Cassino non perde tempo e parte fortissimo. Locali vicini al vantaggio già al 3’ con Berardi. Ma la rete giunge poco dopo. Al 16’ Jefferson beffa la retroguardia siciliana, portiere compreso, e sblocca il risultato. Al 25’, però, Dal Rio sembra rimettere le cose nel migliore dei modi. Al primo affondo il Siracusa pareggia. Calcio da fermo battuto da Lewandowski e stacco imperioso di Dal Rio che gonfia la rete. I laziali non ci stanno. E allora continuano a spingere sull’acceleratore. Su Jefferson è Castelli a compiere un piccolo miracolo deviando in angolo, un colpo di testa da posizione ravvicinata. Su Martinella ci pensa Nigro. Che eguaglia Castelli.
Ripresa da dimenticare
Nella seconda frazione di gara, il Siracusa riesce a far ancora peggio. Al 57’ Martinella porta avanti i suoi. Calcio d’angolo e lui, liberissimo, da dentro l’area piccola, realizza. Tutto troppo facile. Gli azzurri non sanno reagire. Anzi con l’ingresso di Mezgour, sono i padroni di casa a sfiorare diverse volte la terza marcatura. Prima Nigro (ancora lui) e poi Perricone salvano i compagni da una propabile goleada.
Ci prova Indiveri. Ma non basta
E allora a ravvivare la gara, fino a quel momento a senso unico, ci pensa l’estremo difensore del Cassino. Che in pochi secondi si vede sventolare, per ben due volte, il cartellino giallo. Prima per perdita di tempo e poi per proteste. Pellegrino, che aveva già effettuato i tre cambi, va su tutte le furie. Locali costretti a soffrire. Il Siracusa, ferito nell’orgoglio, prova ad approfittarne. Prova. Perchè in cinque minuti gli aretusei non riescono a calciare, neanche una sola volta, in porta. Bastava così poco, con un centrocampista tra i pali avversari, per magari ottenere un clamoroso pareggio. Ma così non è stato.
Play Off anticipati
Nelle prossime quattro, ed ultime, giornate si giocheranno dei veri spareggi. Saranno quattro finali un pò per tutti. Ci sono dei Play Off da conquistare. Il calendario del Siracusa, non è dei più semplici. Azzurri impegnati in trasferta, prima a Manfredonia e poi a Roma contro la Cisco. Mentre al “De Simone” arriverà, prima, il Catanzaro di Auteri e poi il Barletta, in piena corsa per un posto al sole. Da domenica si fa sul serio. A cominciare dalla partitissima Barletta-Brindisi. Un derby dal sapore particolare. Forse mai così importante. Brindisi quinto con solo punto di vantaggio sui rivali biancorossi. Lo spettacolo ha inizio.
di Antonio Midolo
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