La classica scossa. Quella che, si spera, dovrebbe far invertire la rotta. Perché il cammino delle ultime settimane, di certo, non è dei più incoraggianti. E arrivati a questo punto della stagione, i play off non possono e non devono sfuggire. Troppo importante raggiungerli già quest’anno. Per tanti motivi. Vuoi per la questione ripescaggio, vuoi perché tra due anni ci sarà la riforma dei campionati. E allora, perché farsi trovare impreparati? Sonzogni paga le ultime due trasferte consecutive che hanno fruttato zero punti. A questo aggiungiamo le prestazioni della squadra apparsa, ultimamente, spenta.
Più che mai priva di carattere. Incapace di reagire, sia a Cassino che a Manfredonia, nonostante l’importanza della posta in palio. La classifica e, ancor di più, il calendario preoccupano. Nella giornata di ieri, allora, con una mossa, non proprio a sorpresa, la dirigenza azzurra, con in testa il Presidente Luigi Salvoldi ha optato per l’esonero di Giuliano Sonzogni. Affidando la squadra al tecnico della Berretti, Marco Pizzo. Una scelta che responsabilizza i giocatori, specialmente i così detti senatori, che dovranno essere bravi a far quadrato in questo decisivo e delicatissimo momento. Al giovane tecnico siracusano, sarà affiancato Luca Aprile (già preparatore dei portieri). Si è dimesso, infatti, Carmelo La Spada. In più torna in prima squadra il preparatore atletico Michele Asta. Resta, inoltre, al suo posto il Ds Antonello Laneri. Mentre la formazione Berretti, qualificata alla fase nazionale, sarà, con ogni probabilità, affidata a mister De Santis degli Allievi.
Al termine dell’allenamento odierno, abbiamo ascoltato le prime parole del nuovo trainer aretuseo Marco Pizzo. “Per prima cosa devo ringraziare la società per l’opportunità che mi sta dando. E un pensiero speciale va ai miei ragazzi della Berretti. Insieme, in questi due anni, abbiamo vinto parecchio. Riuscirò a ricambiare la fiducia della dirigenza, stimolando questa squadra. Continuando l’ottimo, ci tengo a sottolinearlo, lavoro di Sonzogni. Non sarà facile, ma sono qui per questo motivo”. Proviamo ad entrare maggiormente nei particolari, ma Pizzo frena tutti.
A livello tecnico-tattico “Ci sarà poco da toccare. Il mio lavoro, che sarà svolto con umiltà, sarà quello di parlare con i ragazzi. Non toccherò o modificherò il lavoro di Sonzogni. Bisognerà soltanto lottare, correre e sudare la maglia per il Siracusa calcio. Sono qui per stimolarli al massimo e in un certo senso rasserenarli, considerato il momento difficile”. Tre turni al termine del campionato. Tre veri esami di maturità. “Devo confidarvi una cosa – racconta Pizzo – prima di venire qui mi sentivo molto piccolo. Un po’ questa situazione mi faceva paura. Ma ho riflettuto. Ho uno staff tecnico encomiabile, ho la fiducia del Presidente, e sono sicuro che contro il Catanzaro potrò contare sul tifo di tremila persone.
Tutto questo mi ha dato la forza di entrare nello spogliatoio di una squadra così importante. I più “grandi” mi hanno già dato la loro disponibilità e dimostrato il rispetto dei ruoli. Un onore, e un piacere lavorare con questa squadra. Li ho trovati abbastanza motivati, specialmente chi fino ad adesso ha giocato meno. Ma ripeto come metodo di lavoro, non toccherò nulla o quasi. Sarebbe da suicida farlo in questo momento della stagione”. Alla fine della conferenza stampa, esce fuori tutta la sua siracusanità. “Sono nato in gradinata e adesso sto qui. Sto vivendo un sogno”.
di Antonio Midolo
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