Grande Festa nella piazza di Canicattini per festeggiare il parroco della Chiesa Madre, don Rosario Pitruzzello, 87 anni, 60 dei quali trascorsi in abito talare: era infatti il lontano 29 giugno 1951 quando il giovane seminarista ricevette l’ordinazione sacerdotale. Un anniversario celebrato in grande stile dalla comunità canicattinese, che da quasi cinquant’anni è assistita spiritualmente dal longevo prelato.
Due giorni di festa – martedì sera con oltre tre ore di spettacolo messo in piedi dalle varie associazioni, dall’Acr, dagli Scout, dalla Banda Musicale e da tanti parrocchiani – e mercoledì, festa dei Santi Pietro e Paolo, con una solenne concelebrazione presieduta dall’Arcivescovo di Siracusa mons. Salvatore Pappalardo e dai sacerdoti canicattinesi, in una Chiesa Madre colma di fedeli, con in testa il sindaco Paolo Amenta, l’Amministrazione comunale, il Consiglio e la sua presidente Loretta Barbagallo, le forze dell’ordine (presente la polizia di Stato, i carabinieri, la Polizia Penitenziaria, la Marina Militare, la Guardia di Finanza, la Forestale, la Marina Militare, la Polizia Urbana e altre forze), tutte le realtà dell’associazionismo, i tanti che abitano fuori città, a Siracusa così come nelle province vicine, che lo hanno conosciuto.
Intere generazioni si sono strette attorno al parroco che in tutti questi anni, tra un catechismo e l’altro, una funzione, la visita ad un ammalato, l’assistenza ai giovani esploratori, e una parola di conforto ad una famiglia bisognosa, ha sempre raccontato di quel suo sogno ricorrente: una grande tavolata nella piazza del paese con tutti i suoi concittadini, insieme in allegria. Un sogno che mercoledì sera si è materializzato, alla fine della cerimonia religiosa, davanti agli occhi di un incredulo don Rosario Pitruzzello e dell’Arcivescovo.
Una tavolata in tutta la Piazza XX Settembre, organizzata dai cittadini di Canicattini che hanno cucinato ognuno qualcosa da condividere insieme. “Una scena di grande realismo – ha sottolineato il sindaco Paolo Amenta, che con l’Amministrazione e il Consiglio comunale hanno voluto omaggiare don Rosario di un quadro in bassorilievo – in cui emerge la grandezza d’animo della gente di Canicattini, una comunità ancora sana, che sa produrre volontariato, costruire altruismo e guardare al futuro. Questa la Canicattini solidale e generosa che sa ritrovarsi insieme, in una sera di giugno, stretta attorno ad un “forestiero” che non ha mai chiesto, ma che al contrario ha dato e continua a dare tanto a quella che ormai da anni è la “sua” città e ai “suoi” concittadini”.
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