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Caos rifiuti in provincia: Catania tenta il “colpaccio”, Siracusa rintuzza e attende la soluzione di Crocetta

Emergenza sanitaria conclamata in provincia di Siracusa, ma grazie all’intervento del prefetto Armando Gradone, oggi, si è riusciti ad evitare “un colpo di mano” operato dal sindaco di Catania Enzo Bianco. Il primo cittadino etneo aveva inviato una nota ai gestori della discarica con cui invitava gli stessi a preferire i rifiuti provenienti dai Comuni etnei, ma Siracusa ha risposto con forza e stanotte gli autocompattatori torneranno a fare il proprio lavoro, dalle 4 del mattino si potrà ricominicare il conferimento.

Al termine del tavolo prefettizio al quale si sono presentati i rappresentanti di tutte le amministrazioni comunali della provincia di Siracusa i sindaci hanno inviato una lettera al presidente della Regione, all’assessore ai Rifiiuti e alla Sicula Trasporti per denunciare lo stato di emergenza igienico-sanitaria per la perdurante impossibilità di conferire con regolarità nella discarica di Lentini a causa della decisione del Governo regionale di consentire a moltissimi altri enti siciliani di smaltire i propri rifiuti nella discarica della Sicula trasporti. I sindaci diffidano da subito il governo regionale e il gestore della discarica in relazione ai danni ambientali occorsi alle comunità a causa di tale stato di emergenza e chiedono di consentire immediatamente ai Comuni della provincia di Siracusa di poter smaltire la totalità dei propri rifiuti.

Non sarà la totalità, ma fino a venerdì si potrà smaltire l’80 % dell’immondizia raccolta e gli autocompattatori in fila dovranno dare precedenza proprio alla spazzatura del Siracusano. I sindaci inoltre chiedono alla Regione e al gestore di conoscere lo stato dei conferimenti dei Comuni autorizzati e sulla base di questo stabilire e pianificare con estrema urgenza un piano razionale di contingentamento degli smaltimenti, senza pressioni e ingerenze da parte di alcuni territori a discapito di altri, al fine di alleviare lo stato emergenziale. Dopo aver superato lo stato emergenziale, i primi cittadini pretendono che siano valutate soluzioni alternative, a partire dall’impiantistica locale esistente e in attesa da anni di autorizzazione regionale.

Il sindaco di Avola e vicepesidente regionale anci, intanto, auspica il commissariamento della Regione da parte dello Stato proprio sul versante dei rifiuti, mentre un soluzione pro tempore è stata proposta dai Comuni di Floridia e Siracusa di valutare la riapertura momentanea di una discarica ancora non esaurita nel territorio floridiano.


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