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“Che senso ha oggi la festa del 1° Maggio?”: se lo chiede l’UGL Siracusa

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota del sindacato UGL Siracusa:

“In tempi passati la ricorrenza del I° Maggio era avvenimento assai sentito, era una giornata di riposo, di incontro con altri lavoratori era la festa di un diritto goduto, garantito dalla nostra Costituzione, ai nostri giorni ben pochi possono sentire, assaporare le sane motivazioni che giustificavano la festa in quanto troppi sono quelli che hanno perso il loro posto di lavoro e, forse, il loro futuro la loro dignità di lavoratore, quindi cosa bisogna festeggiare. Per ricordare, per commemorare tale evento l’ UGL ritiene che sarebbe più corretta una sana riflessione fatta da quanti hanno responsabilità Governative cercando di dare un senso al PRIMO MAGGIO.

Una Politica che invece ormai da più tempo ha dimenticato i lavoratori, le loro famiglie e le loro esigenze. Una cosa appare certa dalla crisi, economica e del lavoro, non si potrà uscire senza una sostanziale modifica del sistema liberista, un liberismo economico che ha condizionato lo sviluppo generale degli ultimi decenni. Uno stato di profonda crisi, l’attuale, che avrebbe richiesto un maggiore senso di responsabilità nei confronti dei cittadini e, che avrebbe consigliato qualsiasi governo del Paese di convocare tutte le parti sociali per chiedere loro la necessaria collaborazione, dialogando, al tempo stesso con le opposizioni, per individuare i percorsi migliori atti a superare la crisi strutturale. Oggi sappiamo invece come l’attuale Governo in carica abbia preferito ignorare o comunque non affrontare il problema nei suoi risvolti. ll sistema economico – produttivo e distributivo, nonché l’accesso ai servizi pubblici che necessitano di nuove regole per ridare a tutti i cittadini, e non soltanto a quelli già protetti, certezze per il futuro.

Quindi più che fare festa con immenso rammarico l‘UGL dice che è tempo di mobilitazione, una mobilitazione nuova diversa da quelle che il sindacato ha sin qui messo in campo; basta con i semplici cortei di protesta, servono forti iniziative che possano coinvolgere le forze imprenditoriali e le istituzioni. Su questa base l’UGL afferma come solo con la presa di coscienza da parte di chi governa si potranno trovare adeguate soluzioni.

Il modello è quello del settore delle costruzioni, agricoltura, settore del polo industriale, il precariato di quanti giovani senza un futuro. La nostra O. S. ha reso noto da più tempo alla varie realtà quali le basi su cui dover programmare per poi insieme condividere le iniziative di protesta da mettere in campo, alcune delle quali a cui fa capo l’UGL, annuncia, se ne coglieranno i frutti molto presto . Iniziative a cui chiediamo la totale adesione da parte di chi si aspetta un lavoro, un futuro delle loro famiglie, dei loro figli, senza rimanere condizionati da altre possibili appartenenze Sindacali e Politiche. Il nostro Sindacato è stato sempre disponibile nel trovare la possibile soluzione ma, da adesso in poi oltre alle intelligenti esposizioni chiederemo di conoscere quali e dove i mezzi per la realizzazione, vorremo capire di cosa parli l’interlocutore sia esso un Privato o un Politico o altro a cui l’argomento è demandato.

Nessuno deve oggi dimenticare cosa è stato questo territorio in passato e le malattie causate dal danno ambientale delle industrie che, beate loro, si sono arricchite e sono andate via facendo pian piano morire il Polo Industriale facendo venir meno migliaia di posti di lavoro.Il mondo del lavoro in questa Provincia aspetta le promesse fatte , in gran parte , da quanti appartenenti al Mondo Politico Nazionale e Regionale da troppo tempo “


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