Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota a firma di Nello Russo del sindacato di Polizia locale:
“Nella mia qualità di dirigente del sindacato della polizia locale (s.i.l.po.l.) faccio appello ai sindaci dei Comuni del triangolo, Lentini Carlentini e Francofonte, affinché essi intercedano presso il Ministero della Giustizia allo scopo di scongiurare la chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace presso la sezione staccata del Tribunale di Lentini. I tre sindaci hanno il dovere di rendere voce ai concittadini e di impegnarsi affinchè sia garantita l’amministrazione della giustizia nell’interesse dei Comuni.
La giustizia è amministrata in nome del popolo ed i sindaci sono eletti dal popolo, quindi si chiede a Basso, Mangiameli e Castania di intervenire senza tergiversare, andando subito al cuore del problema. Essi devono fare in modo che questo importantissimo servizio sia salvaguardato dal grave rischio della soppressione del Giudice di Pace a Lentini, come paventato con la manovra Monti.
Esprimo altresì la mia più profonda preoccupazione, ricordando ai sindaci dei tre Comuni che, oltre alle Forze di polizia dello Stato, anche la Polizia Locale concorre nell’attività del GdP, col quale intrattiene rapporti professionali di grande prestigio, riguardo a tutto ciò che concerne i compiti e le funzioni degli agenti e degli ufficiali della polizia municipale di Lentini, Carlentini e Francofonte.
L’assenza delle istituzioni locali, registrata fino ad oggi di fronte alle disposizioni sulla ridefinizione dell’assetto territoriale degli Uffici Giudiziari, lancia un segnale di allarmante disinteresse sulla importantissima problematica, che investe la tutela del diritto e del servizio della giustizia nell’interesse del bacino di utenza dei tre Comuni. La legge 148 del 2011 dispone che, laddove sia prevista la soppressione degli uffici dei giudici di pace, i comuni interessati dal servizio possono accorpare i propri territori e compartecipare nella spesa per mantenere la sede giudiziaria”.