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Una città senza teatro è una città senza anima. E con la Prima al “Massimo” oggi Siracusa ha riconquistato la sua anima |L'inaugurazione

Nel primo tempo vengono suonate opere classiche di Haydn, Haendel, Giordani e Faurè. Nel secondo agli archi si affianca il coro lirico Conca d’Oro diretto da Domenico Guzzardo e il bandoneon Mario Stefano Pietrodarchi. Mentre il soprano Natalia Demina è presente in entrambe le parti

Una città senza teatro è una città senza anima. Così racconta una leggenda metropolitana. Se è falsa non vale. Se è vera allora Siracusa, con la riapertura del teatro Massimo, ha recuperato la sua anima. È successo ieri sera con il concerto per archi che ha inaugurato la stagione del Teatro Comunale.

Un cartellone con una programmazione teatrale e musicale, atteso 58 anni, ora finalmente fa bella mostra di sé, orgoglio e vanto dell’amministrazione Garozzo che, con il supporto dell’assessore al Turismo Francesco Italia, ha saputo superare ostacoli, legacci, impedimenti e ogni sorta di difficoltà e ridare il Teatro Massimo ai siracusani.

Tutto esaurito per il concerto di Natale in un grande fermento e attesa per gli organizzatori e per il pubblico che ancor prima delle 19 affollava l’ingresso. Poi l’apertura del Foyer, qui i marmi lucidi del pavimento riverberano la luce di due splendidi lampadari donati qualche anno addietro dagli stilisti Dolce e Gabbana in occasione di un evento privato.

Il teatro è bellissimo, meno di 500 posti, non è grande ma sicuramente sufficiente per la città. Prima dello spettacolo il sindaco Giancarlo Garozzo, dopo i ringraziamenti di rito fa un simbolico taglio inaugurale del nastro. Lo fa sul palcoscenico così che tutti possano vedere. Poi un rituale con il passato, un rito scaramantico per riannodare radici sradicate e legare il presente al passato con un filo musicale. Gli archiensemble ripropongono un’aria dalla Cavalleria Rusticana, ultima opera suonata prima della chiusura avvenuta nel 1957.

Comincia lo spettacolo. È musica sacra divisa in due tempi.

Nel primo tempo vengono suonate opere classiche di Haydn, Haendel, Giordani e Faurè. Nel secondo agli archi si affianca il coro lirico Conca d’Oro diretto da Domenico Guzzardo e il bandoneon Mario Stefano Pietrodarchi. Mentre il soprano Natalia Demina è presente in entrambe le parti. Ai compositori classici del primo tempo si contrappone la musica di Martin Palmeri con Misa a Buens Aires e Misatango offrendo un secondo tempo più frizzante con un Pietrodarchi che suona il suo bandoneon con la passione di un grande amore.

Stasera “sold out”, tutto esaurito per Enrico Lo Verso, l’attore siracusano che dopo il set si è cimentato con il palcoscenico registrando ovunque il tutto esaurito.


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