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Politica

“Combattere punteruolo rosso con trattamento biologico”, disegno di Legge alla Regione. Ne parla Vinciullo

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Un disegno di legge per debellare il punteruolo rosso in Sicilia: ne parla l’on. Vincenzo Vinciullo, tra i firmatari del documento proposto all’Ars:

“Questo Disegno di Legge, il cui primo firmatario è il Vicepresidente della Commissione ‘Affari Istituzionali’ dell’Ars, On. Vincenzo Vinciullo, si pone l’obiettivo di debellare il pericolo del Punteruolo Rosso con sistemi naturali e non invasivi, al fine di salvaguardare il ragguardevole patrimonio siciliano di palme, spesso costituito da esemplari monumentali che adornano gli ambienti urbani, rivestendo un importante ruolo paesaggistico storico e culturale.

Siamo l’unica regione italiana ad avere deciso di attrezzarci autonomamente con uomini e mezzi e finora sono state rimosse 8 mila palme su un totale di 300 mila del patrimonio dell’Isola.
I maggiori danni provocati in Sicilia dal punteruolo rosso sono stati accertati nelle città di Palermo e Trapani con circa 5000 e 3500 palme infestate delle quali più del 70 per cento sono state distrutte; seguono Catania 3000, Ragusa 650, Agrigento 550, e poi Messina, Siracusa ed Enna.

Nel corso degli anni, fino ad arrivare ad oggi, il Punteruolo Rosso si è adattato alle esigenze alimentari che ha trovato nella nostra terra, attaccando anche altre specie di palme come: Phoenix Canariensis, Phoenix Dactylifera, Phoenix Roebelenii. Da quest’anno si sono registrati innumerevoli attacchi, nell’area del palermitano e, soprattutto, nelle province di Catania, Siracusa e Ragusa, anche alle varietà Washingtonia, Cycas Revoluta e Chamaerops Humilis, conosciuta come Palma Nana. Di quest’ultima, essendo una pianta autoctona molto diffusa nel territorio siciliano, si sta registrando, a macchia di leopardo, la sua totale estinzione.

Di fronte a una situazione preoccupante, la ricerca ha consentito di individuare una serie di interventi possibili, già sperimentati in altri Paesi europei, applicando principalmente il metodo dell’equilibrio biologico, immettendo nell’ambiente insetti utili per ripristinare la catena alimentare e ristabilendo l’ecosistema iniziale applicabile anche nelle aree pubbliche, senza necessità di transennare le aree soggette all’intervento, cosa che risulta obbligatoria nel caso di trattamenti con prodotti fitosanitari che potrebbero interferire con la salute del cittadino.

A conforto di tali sperimentazioni, effettuate da personale tecnico qualificato, si è notato che, nell’arco di un triennio, le piante soggette ad attacco da parte del curculionide si sono salvate e si sono ripresentate con un portamento vegetativo abbastanza attivo e produttivo. Naturalmente nulla toglie che il punteruolo continui sempre ad esercitare la propria pratica di parassitizzazione delle palme e pertanto si consiglia sempre il monitoraggio con le trappole a feromoni e, in caso di catture significative, di ripetere i trattamenti biologici.

In Sicilia, esistono già delle aziende che si occupano della produzione di insetti ed acari utili per la difesa biologica delle colture, di conseguenza la nostra Regione è pronta ad affrontare questo nuovo orizzonte della lotta al Punteruolo Rosso.  Il nostro Disegno di legge prevede, quindi – ha concluso l’On. Vinciullo – il censimento del patrimonio palmizio pubblico e privato siciliano, la cattura passiva, il trattamento biologico e l’utilizzo di insetti contrastanti l’infestazione, la creazione di un numero verde al servizio dei cittadini, le modalità di distruzione delle palme irrecuperabili, l’istituzione di un Passaporto verde per le palme, la creazione di un Albo degli operatori specializzati e di un Organo di Vigilanza sulla corretta applicazione della Legge”.

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