La costruzione di 54 nuovi alloggi a Tremmilia e lo spostamento di un’area a servizi all’interno di un sub comparto di via Napoli: sono state queste le due delibere approvate ieri sera nel corso di una seduta di consiglio comunale interamente dedicata a provvedimenti urbanistici. Nel primo caso, l’assise ha modificato una precedente decisione, quando era state negata la variante in virtù di un diverso parere del Genio civile.
La seduta è stata aperta da un intervento di Giovanni Moncada, che ha ufficializzato la decisione di abbandonare il gruppo di “L’altra Siracusa” in polemica con il consigliere Corrado Di Stefano. I due rimanenti consiglieri del gruppo, così come Moncada, dovranno confluire nel gruppo misto.
Se la variante nel sub comparto di via Napoli è passata senza dibattito e con un solo voto contrario, decisamente più teso è stato il confronto sulla proposta per Tremmilia, poi approvata con 15 sì, 4 no e 4 astensioni. Nella zona, ha spiegato nella sua relazione il responsabile del piano regolatore generale, Nunzio Navarra, c’è un problema di deflussso dell’acqua piovana rilevato dal Genio civile e per questa ragione il Consiglio, qualche mese fa, aveva espresso voto contrario.
Nella nuova soluzione, il Genio civile ha autorizzato lo spostamento degli immobili e ha considerato sufficiente la canalizzazione delle acque nelle aste fluviali. Una motivazione che, tra gli intervenuti al dibattito, non ha soddisfatto Ettore Di Giovanni e Di Stefano, i quali hanno annunciato il loro voto contrario, ma che è stata giudicata positivamente da Alberto Palestro, Salvo Sorbello e Giuseppe Impallomeni, favorevoli alla nuova formulazione del progetto.
Nel corso dell’intervento, Impallomeni ha anche chiesto all’assessore all’Urbanistica, Luigi Crispino, se l’Amministrazione intendesse seguire le orme del comune di Ragusa presentando un ricorso contro il piano paesaggistico, recentemente pubblicato dalla Regione. L’assessore ha risposto in maniera positiva, aggiungendo che si stanno già predisponendo gli atti per il Tar.
Infine, da registrare l’intervento di Giancarlo Lo Manto che ha replicato indirettamente ad alcune associazioni ambientaliste che lo avevano attaccato per le sue posizioni critiche verso le varianti di salvaguardia approvate nel 2010 dal consiglio comunale.