Il Centro di Salute mentale di Augusta-Lentini, in collaborazione con l’Ufficio Relazioni con il pubblico dell’Asp di Siracusa, le famiglie degli utenti, l’amministrazione comunale di Lentini e le associazioni del terzo settore ha organizzato quest’anno la seconda edizione della manifestazione “Diamo un calcio allo stigma” per gli utenti del centro di salute mentale, del CTA e della comunità alloggio del Dipartimento di salute mentale.
L’evento si svolgerà a Lentini e si aprirà sabato mattina allo Stadio comunale con la sfilata delle squadre partecipanti e alle 10.30 con i giochi a cura delle associazioni e delle federazioni sportive; nel pomeriggio proseguirà alle 15.30 con i balli e l’animazione nei locali del CSM e del Centro Diurno e alle 19 con il raduno dei partecipanti all’Arena S. Croce dove seguirà la premiazione e lo spettacolo “Tutti matti appassionatamente” ad opera degli utenti coordinati in tutte le iniziative dall’assistente sociale del CSM di Lentini Eliana Lo Faro.
“Abbiamo deciso di organizzare questa seconda edizione perché siamo convinti che il gioco di squadra venga considerato l’aspetto più significativo delle attività sportive di gruppo – dice il direttore del modulo dipartimentale Salute Mentale Adulti 2 Antonio Cappellani – Lo riteniamo particolarmente terapeutico perché stimola la cura di sé e del proprio corpo, promuove la socializzazione, dà valore al gruppo, permette a chiunque di giocare, facilita il confronto con se stessi, aumenta l’autostima, permette di compensare sentimenti di inferiorità, attiva un interesse verso la realtà esterna al circuito psichiatrico, permette infine una migliore conoscenza dei Dipartimenti di salute mentale e delle loro attività nella realtà sociale con conseguente riduzione dei pregiudizi e dei timori nei confronti della malattia mentale”.
“Le attività sportive non svolgono soltanto una funzione di intrattenimento e di socializzazione ma, in molti casi, rientrano a pieno titolo nel progetto riabilitativo e possono rappresentare un ponte per il reinserimento sociale – afferma il responsabile del CSM di Augusta-Lentini Rosario Pavone – Lavorare insieme agli utenti, ai loro familiari, ai volontari di diverse associazioni, agli amministratori locali è il modo giusto per vincere l’indifferenza e superare le barriere che, spesso, allontanano coloro che sono in condizione di disagio, chiusi nella loro sofferenza”.
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