“Definire linee guida di una piattaforma che dia dignità alle varie figure professionali operanti nell’amministrazione e informazioni certe sui risparmi sul capitolo spese del personale.” Queste le richieste formulate dalla segretaria provinciale della FP Cisl, Paola Di Gregorio, al Sindaco di Siracusa ed al presidente della Delegazione Trattante, in merito alle problematiche che investono tutto il personale del Comune capoluogo.
La Funzione Pubblica della Cisl, che già nel mese di gennaio aveva sollecitato l’Amministrazione comunale sulla mancata approvazione del fondo a disposizione dei dipendenti, ha presentato la propria piattaforma.
“Chiediamo di conoscere i risparmi sul capitolo spese del personale a qualunque titolo – ha dichiarato la Di Gregorio – compresi quelli derivanti da pensionamenti e da riduzioni di esternalizzazioni. Chiediamo, inoltre, l’osservanza della delibera di giunta per l’incremento orario del personale contrattualizzato a settembre dello scorso anno, da 22 a 24 ore, così come l’incremento per tutto il personale inquadrato a tempo indeterminato part time. Chiediamo inoltre una regolamentazione seria dei servizi per la Polizia Municipale; buoni pasto, turnazione e reperibilità non possono essere esclusi da un serio piano organizzativo.
“Noi abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere con forza – ha aggiunto la segretaria della FP Cisl – giusta dignità alle varie figure professionali operanti nell’amministrazione. Non intendiamo discostarci dalla nostra linea politica fin qui perseguita – ha concluso Paola Di Gregorio – programmando, ove necessario, assemblee e forme di lotta per garantire i diritti di ogni lavoratore”.
La FP Cisl intende, a partire già dai prossimi giorni, avviare un tavolo di confronto serio per definire linee guida certe e propositive a favore dei lavoratori. “Chiediamo chiarezza sulle scelte fatte dall’Amministrazione Comunale – ha concluso Paola Di Gregorio – è inaccettabile che a pagare le diminuzioni economiche sia sempre e soltanto la produttività generale composta, come noto, dalla stragrande maggioranza dei dipendenti rispetto alle minori posizioni organizzative. Scelte fatte unilateralmente, come nel caso dell’aumento delle unità nelle stesse posizioni organizzative.”