Quanta tensione, quanta ansia, ma alla fine abbiamo meritatamente vinto. Una vittoria impensabile per come si erano messe le cose in campo e per l’arbitraggio scandaloso. Ha vinto il cuore. Si il cuore dei nostri ragazzi che hanno dimostrato ancora una volta un grande attaccamento ai colori sociali, un grande spirito di sacrificio e una grandissima volontà di dare il massimo in campo.
Una vittoria sofferta, dunque, contro una Lucchese molto determinata e ben messa in campo. Che non fosse stata una passeggiata lo si sapeva già a cominciare dal nostro Mister Ugolotti che in una intervista, tra l’altro, aveva considerato la Lucchese una squadra rognosa e che una delle sue caratteristiche era l’arma della velocità.,aratteristiche che si sono verificate puntualmente in campo.
La squadra, a causa delle numerose defezioni specie in difesa, non poteva dettare legge in campo, doveva necessariamente stringere i denti, sobbarcarsi ad un lavoro improbo, sacrificarsi a ruoli impropri e sperare di colpire al momento giusto. Finalmente in rete Abate, mi auguro che possa essere di auspicio ad una rinascita del giocatore.Ancora una volta è emerso lo spirito di gruppo e,finalmente, un pochino di fortuna. Una vittoria ,peraltro, importantissima perchè ci ha consentito di chiudere brillantemente questo girone di andata a quota 24 e di raggiungere il 6° posto in classifica. Un traguardo che all’inizio di questo campionato sembrava insperabile.
Con questa vittoria il nostro Siracusa può proseguire il suo cammino con maggiore serenità, senza l’assillo di dovere a tutti i costi fare risultato. Nel girone di ritorno basta fare 18 punti per raggiungere la matematica salvezza, il di più ci potrà solo dare ulteriori soddisfazioni e restituirci il mal torto di certe partite( vedi Foligno, Ternana e Iuve Stabia che grida ancora vendetta). Sulle restanti 17 partite, otto le giocheremo al De Simone e nove fuori casa.
Fare, dunque, 18 punti è un obbiettivo facilmente raggiungibile purchè si rimanga sempre determinati e concentrati a raggiungere la permanenza in C1. Un grazie di cuore al Mister e a tutta la squadra per le grandi soddisfazioni che ci stanno dando, per le emozioni in campo che ci stanno facendo rivivere e per il grande cuore che ci mettono . Si il fattore C è stato determinante, questa volta è stato il 12° uomo in campo.
L’unica nota stonata della giornata è stata la poca presenza di tifosi sugli spalti, ma questo è un discorso vecchio……………
Dodicesimo Uomo in Campo è la rubrica settimanale di Pippo Scandurra
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