Il turno di sosta è stato per noi un toccasana perchè non solo ha consentito a Mr. Ugolotti di recuperare parte degli infortunati, ma ha consentito,soprattutto, di rigenerare fisicamente alcuni giocatori. Nonostante la pioggia battente e il terreno di gioco allentato la nostra squadra ha giocato una partita a dir vero esemplare. Siamo partiti forti, aggressivi, determinati, con trame di gioco e fraseggi spumeggianti, sempre concentrati, non concedendo spazi e, soprattutto, non facendo ragionare gli avversari. Il Foligno,squadra giovane, dal gioco veloce, che ha un bel impianto di gioco, che non si è arroccata in difesa, che ha giocato a viso aperto nulla ha potuto contro la grinta della nostra squadra.
Il goal di Moi ha certamente scombinato i piani del Foligno, che era venuto al De Simone per portare via l’intera posta in palio al fine di dare una scossa al campionato, e per noi è stato tutto più facile.Tutti eravamo consapevoli che la partita era difficile, che non bisognava sottovalutare l’avversario, che aveva come arma vincente la freschezza atletica dei suoi giovani atleti. Il nostro centrocampo, privo peraltro dei suoi elementi di spicco quali Mancino e Spinelli, ha giocato in maniera ineccepibile chiudendo tutti i varchi, così da non consentire agli avversari di entrare sovente nella nostra area di rigore, e ha creato delle ottime azioni da goal.
Una partita encomiabile, dunque, giocata da tutti alla grande, con determinazione, con tanta voglia di vincere e con grande spirito di sacrificio. Fra tutti mi permetto sottolineare la grandissima prestazione di Corapi che ha giocato per tutti i novanta minuti con un ritmo forsennato, ha elevato i ritmi di gioco della squadra, ha lottato su tutti i palloni, ha impostato azioni su azioni e, nonostante, la sua piccola statura è riuscito sempre a sottrarre palloni di testa ai suoi marcatori di stazza fisica superiore. La nostra difesa, come sempre, è stata un baluardo insormontabile che ha visto capitan Ignoffo il suo guerriero.
Diga a centrocampo, diga in difesa e per i bravo Foligno non c’è stato nulla da fare, neanche uno tzunami avrebbe potuto abbatterle. L’unica nota dolente, che si trascina da tempo, è avere sprecato tante occasioni davanti la porta avversaria. Koffi, nonostante si sia impegnato al massimo, lodevole la sua prestazione, quelle due volte che ha avuto il pallone davanti al portiere si è smarrito. Comunque, non si può non essere soddisfatti di questa bella vittoria, più che meritata, che ci ha portato a quota 38 in classifica e ci ha fatto raggiungere quasi matematicamente la quota salvezza, obiettivo prefissato dalla società azzurra.
Felici, dunque, di questo primo traguardo raggiunto; la sconfitta di Barletta è stata bella e dimenticata ora dobbiamo pensare al proseguo del campionato che ci potrà riservare delle sorprese.
Una partita, dunque, giocata animo e cuore dai nostri azzurri che , ancora una volta, hanno dimostrato di essere un gruppo compatto che vuole raggiungere un fine senza alcuna mania di protagonismo individuale, tutti titolari e tutti pronti a dare il proprio contributo quando Mr. Ugolotti chiama. Un gruppo che fa la forza della nostra squadra : chi entra non fa rimpiangere gli assenti, tutti pronti al sacrificio con la voglia di raggiungere un obiettivo qualunque esso sia.
L’unico rammarico, amio avviso, è che la nostra squadra in trasferta manca di quella concretezza che,invece, ha in casa( Vedi Nocera, Barletta, Andria, Atletico Roma).
Questi esaltanti risultati li stiamo ottenendo grazie, soprattutto, al nostra stratega Mr. Ugolotti che, come sempre, legge bene gli schemi tattici degli avversari e, al momento opportuno, cambia il modulo di gioco secondo le circostanze, non sbagliando mai.
Un’ultima considerazione, felice per il bellissimo goal di Abate, spero che questo giocatore possa finalmente scrollarsi di dosso tutte le sue ansie e che possa essere il protagonista di questo finale di campionato che ci può vedere fra i candidati ai play off.
Dodicesimo Uomo in Campo è la rubrica settimanale di Pippo Scandurra