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Due agenti di Polizia penitenziaria al carcere di Brucoli positivi al Covid 19

Per uno dei due agenti, che a quanto pare avrebbe una forte sintomatologia si è reso necessario il ricovero nel reparto di Malattie infettive all'ospedale Umberto I di Siracusa

Due agenti di Polizia penitenziaria in servizio al carcere di Brucoli sono risultati positivi al Covid 19. Per uno dei due agenti, che a quanto pare avrebbe una forte sintomatologia si è reso necessario il ricovero nel reparto di Malattie infettive all’ospedale Umberto I di Siracusa, mentre il collega è in isolamento domiciliare con la famiglia, anch’essa sottoposta a tampone da parte dell’autorità sanitaria.

Il dipartimento sanitario di Augusta ha già avviato le ricerche per risalire alla catena di contagio anche se al momento la situazione all’interno del carcere di Brucoli appare sotto controllo. Una notizia, quella della positività all’interno della casa circondariale, sotto la lente d’ingrandimento anche delle sigle sindacali che proprio oggi erano in riunione per valutare possibili richieste alla direzione della struttura.

“La situazione è comunque sotto controllo – fa sapere Nello Bongiovanni, segretario del Sippe, sindacato di Polizia penitenziaria – due sezioni complete di detenuti sono già state sottoposte a tampone con esito negativo. Da oggi, inoltre, hanno incominciato a fare i tamponi anche a tutto il personale, non solo agli agenti o a quanti sono entrati in più stretto contatto con il primo caso di contagio dell’agente, che si trova in ospedale e che si è verificato già il 16 ottobre scorso, ma anche agli operatori civili che lavorano dentro il carcere. Anche se ritengo che avrebbero dovuti fare i tamponi già a tutti all’indomani di questo primo caso, così come ho sollecitato come sindacato e come ha chiesto anche la direzione della casa di reclusione visto che c’è la disponibilità di 500 tamponi rapidi”.

Il secondo positivo è emerso, invece, un paio di giorni fa con un agente che sarebbe in isolamento domiciliare e non sarebbe collegato al primo caso di contagio che comunque proverebbe dall’esterno dell’istituto.


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