Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota a firma del capogruppo PD-Sel al Consiglio circoscrizionale Tiche Fabio Fazzina:
“Lo scottante e delicatissimo problema dell’edilizia pubblica popolare a Siracusa giustifica le protesta di migliaia di cittadini, che denunciano da anni di essere costretti a vivere in immobili fatiscenti, infestati da ratti, scarafaggi ed insetti di ogni tipo in contesti urbani al limite del comune senso di decenza!
Nella seduta dello scorso 11 ottobre il consiglio circoscrizionale Tiche ha votato un’interrogazione indirizzata al Sindaco Visentin e agli assessori Boscarino (Politiche abitative, Edilizia Popolare con relativa manutenzione, Periferie) e Girmenia (Assessore alle Politiche sociali e Famiglia) per fare chiarezza sulle gravi e censurabili negligenze delle Amministrazioni Bufardeci e Visentin, responsabili di non avere elaborato alcuna credibile programmazione di riqualificazione delle aree urbane più degradate della città.
Progetti mai presentati, bandi per milioni di euro lasciati incredibilmente scadere senza accedere ai finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Siciliana e cittadini abbindolati alla vigilia di ogni scadenza elettorale da promesse di grandi interventi di riqualificazione, puntualmente sempre disattese: è questo lo scenario desolante che emerge dal contenuto dell’interrogazione e la rappresentazione fedele dell’approccio demagogico e populistico utilizzato dal centro destra siracusano che con Bufardeci prima e Visentin dopo, nel segno della continuità, governa ininterrottamente la nostra città da 12 anni!
Lo stato di intollerabile degrado in cui versano vaste zone di Siracusa, rende improcrastinabile una seria riflessione sulle politiche abitative nella nostra città. L’auspicio è che proprio dai Consigli Circoscrizionali parta un confronto proficuo e costruttivo per individuare soluzioni condivise e concrete che, in discontinuità con il passato, condizionino le future scelte dell’Amministrazione Comunale e consentano di ripristinare dignitose e civili condizioni di vivibilità per migliaia di persone ormai esasperate e mortificate da vane promesse e nessun tangibile miglioramento delle proprie prospettive future!”.