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Emergenza Clandestini: 245 sbarcano al Porto Grande

Il sindaco: “Saremo all’altezza della nostra tradizione. È nostro dovere dare una mano d’aiuto a chi ce la chiede, a chi è debole e, come in questo caso, fugge da condizioni difficili e di estrema povertà”.

Ancora uno sbarco sulle nostre coste. Questa volta si tratta di 245 extracomunitari presumibilmente di nazionalità eritrea. Tra di essi ci sono 25 donne e 9 bambini.
Come in un film già visto più volte, sono stati intercettati dalla Guardia di Finanza su di un barcone alla deriva nelle acque a largo di Portopalo di Capo Passero. Accompagnati a Siracusa, alle 6 di questa mattina sono stati presi in carico dagli agenti della Questura, intervenuti a Molo Sant’Antonio, la dove gli stessi sono stati sbarcati.

Così dalle prime ore del giorno la macchina della protezione civile comunale si è messa all’opera per fronteggiare l’emergenza legata all’ennesimo sbarco. I 245 disperati, quelli che non hanno più nulla da perdere e che possono mettere in gioco la vita, come ultimo bene rimasto per rincorrere un sogno di vita migliore, sono approdati nel Porto Grande. E con il chiarore della luce dell’ alba, sulla banchina di Molo Sant’Antonio, si è infranto quel sogno di libertà, tanto accarezzato.
L’allerta della Prefettura era arrivato alla Protezione Civile del Comune intorno alla mezzanotte con la richiesta, da parte dell’Ufficio del Governo di approntare un centro temporaneo di accoglienza.

La scelta comunale è caduta sull’ex scuola di via di Villa Ortisi, che altre volte è stata adibita a questa finalità. Lì saranno ospitati solo gli uomini; donne e bambini saranno accolti nel centro di Cassibile.
Secondo una prima previsione, il gruppo di clandestini resterà a Siracusa poco meno di una settimana. Il loro trasferimento in pullman nei centri di via di Villa Ortisi e di Cassibile impegnerà l’intera mattinata.

La presa in carico ed i trasferimenti sono sotto il coordinamento dell’assessore, Alfredo Boscarino, del dirigente di settore, Giuseppe Di Guardo, e di 5 funzionari dell’ufficio comunale di Protezione civile guidati da Roberto Tarantello. I tecnici dell’ente hanno provveduto ad attrezzare l’ex scuola e, soprattutto, ad adeguare gli impianti idrico ed elettrico, poco utilizzati e quindi non perfettamente funzionanti.


Contestualmente sono state allertate le associazioni di volontariato del coordinamento comunale di Protezione civile
per fornire la struttura di acqua, viveri, medicinali e tutto l’occorrente per il soggiorno dei migranti; i volontari si occuperanno anche dell’assistenza nei giorni di permanenza.

“I nostri funzionari – ha detto il sindaco, Roberto Visentinstanno dando il massimo per attrezzare un centro di accoglienza efficiente e per garantire una permanenza dignitosa ai migranti. Per tale motivo devo ringraziare l’assessore Boscarino, l’architetto Di Guardo, il signor Tarantello, tutti i nostri tecnici e le associazioni di volontariato per il lavoro che stanno svolgendo. Siracusa è sempre stata una città accogliente ed aperta verso quanti hanno chiesto ospitalità e, anche in questo caso, saremo all’altezza della nostra tradizione. È nostro dovere dare una mano d’aiuto a chi ce la chiede, a chi è debole e, come in questo caso, fugge da condizioni difficili e di estrema povertà”.
 


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