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“Dove eravamo rimasti?”: Progetto Siracusa propone la candidatura a sindaco di Ezechia Paolo Reale, 5 anni dopo le ultime elezioni

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Non una candidatura vera e propria, ma un appello a tutte le forze (civiche e non solo) della città, per dimostrare non tanto di voler essere un uomo solo al comando ma una guida indipendente che sappia abbracciare una coalizione estesa. Così il portavoce di Progetto Siracusa, Ezechia Paolo Reale, ha deciso di ritornare a correre per la poltrona da primo cittadino. “Dove eravamo rimasti?“: Reale ha esordito citando Enzo Tortora, arrestato ingiustamente, che tornando davanti al piccolo schermo pronunciò quella celebre frase, dolce e priva di risentimento. E così l’avvocato e politico intende rivolgersi a tutti i siracusani, per dire: “dove eravamo rimasti?“.

Accanto al lui, al Circolo velico Lakkios, i due consiglieri Salvo Sorbello e Cetty Vinci, ed alcuni dei candidati di Progetto Siracusa alle nuove elezioni amministrative, Lucia Catalano, Emiliano Bordone, Ivan Scimonelli, Ivana Fuggetta. E, come nel suo stile, il discorso del leader di Progetto Siracusa è pacato, intenzionato a lasciarsi alla spalle il clima di veleno, di violenza verbale, di critiche feroci che hanno animato e contraddistinto questi ultimi cinque anni in cui la città è sembrata prigioniera di lotte di potere. Senza astio.

Nessuna critica feroce, nessun dito puntato contro l’amministrazione comunale – anche alla luce degli ultimi eventi giudiziari sul Sistema Siracusa – Reale ha posto l’accento solo su due gravi errori addebitati a questo governo cittadino: la creazione di un continuo clima di divisione e azioni volte a risolvere solo scontri interni a un partito politico (“ci siamo trovati davanti a un muro di gomma, perse immagine e identità di una città ridicolizzata anche oltre le colpe di chi l’ha amministrata che ha allontanato sempre più i cittadini“) e la totale assenza di programmazione: “non abbiamo alcuna idea della città di domani. Manca un parco progetti idoneo ad avere finanziamenti, nessuna novità su Prg, Ppo, Piano spiagge, Pum e Put, Piano di smaltimento amianto e Piano di abbattimento delle barriere architettoniche e oltre alle polemiche per individuare l’are del nuovo ospedale l’unico piano portato avanti era il Piano generale di sviluppo, a dicembre 2013, passato alla cronaca come il copia e incolla di Cremona“.

Oggi la politica locale (e non solo) è tutta concentrata su questioni giudiziarie dirompenti o sulle elezioni in Parlamento, Progetto Siracusa invece ha deciso proprio adesso di ributtarsi nella mischia e quindi Reale lancia la sua piattaforma programmatica sottolineando come non servano “sceriffi con le stelle” ma serve una “città più pulita, con servizi pubblici che funzionano, senza buche, scuole sicure e confortevoli e dove una pratica burocratica non diventi un calvario“.

Reale si dichiara così disponibile a diventare il candidato a sindaco di una coalizione ampia, senza steccati di destra o di sinistra, e di attendersi convergenze programmatiche da parte di altri partiti e della società cosiddetta civile: “è arrivato il momento di rendere chiaro che Progetto Siracusa – ha concluso Reale – vuole continuare ad occuparsi di questa città per averla più pulita, più legale, più competitiva, più serena, una città che sia tale anche per i meno fortunati e non solo per il salotto buono o per gli amici. È arrivato il momento della speranza in cui uomini e donne si rimettano insieme e si rimbocchino le maniche“.

Luca Signorelli

Luca Signorelli

Giornalista pubblicista dal 2008, laureato magistrale in Comunicazione all'Università di Catania. Segue politica, amministrazione e società con uno stile diretto e analitico: traduce il linguaggio delle istituzioni in notizie utili al lettore.

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