“Qui è accaduta una cosa pazzesca, un fatto irrazionale. Com’è possibile che tre ragazzini se ne vadano in giro armati senza che nessuno se ne accorga”. Così, il presidente onorario della Fai (Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane) Tano Grasso nel giorno dei funerali di Nuccio Sortino (Leggi Qui). Un modo, forse per richiamare le istituzioni, tutte, perché facciano di più, perché lavorino per accrescere, all’interno della comunità, la sensazione di sicurezza e di presenza costante nel territorio.
“Richiamo i genitori, mi sento coinvolto come tale, ma anche gli enti di formazione, le associazioni, tutto ciò che è comunità – continua –. Le istituzioni repressive hanno dato una risposta immediata e consegnato in poche ore i responsabili alla giustizia, ma resta l’irrazionalità di ciò che è accaduto. È questo il punto su cui tutta la città deve interrogarsi seriamente. Avevano una pistola con sé questi ragazzi, quindi, probabilmente, per loro era un’abitudine girare armati. E quanti altri ce ne sono come loro in città? E perché? E come mai la comunità non se n’è accorta prima?”. Queste le domande che Tano Grasso, e i floridiani, si pongono dalla mattina del 9 settembre quando un proiettile ha strappato alla vita il panettiere. (Leggi Qui).
“La mia presenza ai funerali è giustificata dal fatto che Nuccio era uno dei soci fondatori e dirigente dell’associazione antiracket di Floridia e poi dalla tragedia, perché è stato colpito un operatore economico nell’esercizio del suo mestiere – conclude –. Anche se, nello specifico, ci troviamo di fronte a un atto di criminalità comune, si tratta sempre di un’azione che limita la libertà di impresa, in un momento in cui tra Floridia e Solarino è stata avviata un’iniziativa di risposta forte, da parte degli imprenditori. Ciò che non deve accadere adesso, è che questo omicidio abbia un effetto intimidatorio sui colleghi di Nuccio, a prescindere dalla natura di ciò che è successo, che sia stato a fini estorsivi o mafiosi. Se ciò accadesse non avrebbero avuto senso gli applausi che abbiamo fatto a Nuccio”.
E sull’importanza di fare ancora di più, si è soffermato anche il Prefetto Armando Gradone. “La comunità oggi è provata da un delitto raccapricciante, anche per le modalità con cui si è consumato, che ha scosso non solo questa città, ma l’intera provincia, colpita da un fatto spero isolato e che deve farci riflettere. Istituzioni e forze sociali, insieme, dobbiamo immaginare di fare ancora di più – ha sottolineato –. Ieri si è riunito il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, per cercare di capire come poter avvicinare i ragazzi, in particolare, per far comprendere che gesti così non possono che essere condannati”.
“Floridia ha un tessuto sociale sano”. Ne è sicuro il sindaco Orazio Scalorino che ieri ha visto l’intera comunità floridiana fermarsi per rispondere al suo appello e partecipare, in massa ai funerali di Sortino. “In questi giorni la città ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia Sortino, e anche oggi (ieri, ndr) è un giorno toccante e difficile – commenta -. Sono presenti le massime istituzioni di Siracusa, la Fai, le scuole e tanti giovani. I negozi sono rimasti chiusi durante i funerali. Tuttavia questo evento ci lascia riflettere su ciò che devono fare le istituzioni, la scuola, la famiglia. Noi abbiamo fatto la nostra parte, ancora una volta le telecamere del comune hanno permesso di arrivare all’identificazione dei responsabili. Abbiamo perso un uomo buono, un lavoratore onesto e un ottimo padre, che rappresenta l’essenza di Floridia, fatta di lavoratori che quotidianamente portano avanti il lavoro e la famiglia. Ora ognuno deve fare la propria parte. Oggi più che mai è un giorno di riflessione”.
Roberta Mammino
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